domenica 20 gennaio 2013

Ancora sì al fotovoltaico

E' stato presentato al World Future Energy Summit a Dubai il nuovo Rapporto del WWF "L'Atlante del fotovoltaico" (scarica QUI) che dimostra che se anche tutta l'elettricità dovesse essere generata unicamente con il fotovoltaico questo occuperebbe, contrariamente a quanto si pensa, un ammontare insignificante della superficie totale del suolo.

Lo studio WWF "L'atlante del Fotovoltaico" (Solar PV Atlas), redatto in collaborazione con tre aziende del settore fotovoltaico (First Solar, 3TIER e Fresh Generation) spiega attraverso sette casi - in sei Paesi e una regione: Indonesia, Madagascar, Messico, Marocco, Sud Africa, Turchia, e lo stato indiano del Madhya Pradesh - che basterebbe meno dell'1% della superficie globale del suolo per soddisfare il totale della domanda di energia elettrica prevista nel 2050, anche se si generasse elettricità esclusivamente tramite energia fotovoltaica.

Le regioni in questione rappresentano aree geografiche, caratteri demografici, ambienti naturali, economie e strutture politiche diverse. Ricevono livelli medi di insolazione diversi ma buoni, e tutti mostrano un vasto potenziale per uno sviluppo diffuso del fotovoltaico, una realtà oggi ben consolidata e una tecnologia affidabile e disponibile in commercio.


La relazione mette in evidenza come la tecnologia fotovoltaica, se ben pianificata, non contrasta in alcun modo con gli obiettivi di conservazione, ribadendo come nessun paese debba essere costretto a scegliere tra risparmio energetico e paesaggio. 


Le centrali elettriche fotovoltaiche consentono il raggiungimento di notevoli benefici, tra cui un basso impatto ambientale e ritorni economici a breve termine, mentre la sostituzione della rete elettrica esistente con pannelli fotovoltaici comporterebbe una riduzione significativa delle emissioni di gas a effetto serra e di metalli pesanti, così come del consumo idrico.

Questo nuovo rapporto quindi sostiene ancor di più la richiesta del WWF di utilizzare esclusivamente energie rinnovabili per soddisfare il fabbisogno energetico entro il 2050; una soluzione possibile anche con le tecnologie attuali, come dimostrato dal rapporto "100% Rinnovabili entro il 2050". 


"Stiamo promuovendo attivamente investimenti e misure in tecnologie energetiche rinnovabili, insieme all'efficienza energetica, perché è l'unico modo per assicurare un futuro al nostro pianeta - afferma Mariagrazia Midulla Responsabile Clima e Energia del WWF Italia - I cambiamenti climatici minacciano le persone e il mondo naturale, per questo è più importante che mai a lavorare per un rapido switch del paradigma energetico. Perché la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili possono e devono svilupparsi in parallelo".

Fonte: Infobuild Energia, leggi QUI.

venerdì 18 gennaio 2013

Brescia, la bomba ecologica che tutti ignorano

C’è un grazioso volantino pieghevole, firmato dall’Assessorato all’Ambiente e Ecologia di Brescia e distribuito alla popolazione, che illustra con disegni colorati le misure precauzionali e i comportamenti che i cittadini (specie i bambini) devono evitare per proteggere la propria salute e ridurre i rischi di contaminazione: non giocare in mezzo ai prati, non rimanere a contatto con il suolo, non sdraiarsi e non stazionare sui manti erbosi, non giocare con la terra e con i fiori, lavare accuratamente e regolarmente qualunque cosa (mani, giocattoli, indumenti) sia stata a contatto con l’esterno.

Ci sono otto moderne stalle dove si produceva ottimo latte e ora sono vuote, abbandonate, chiuse d’ufficio: nel latte munto le diossine erano troppo alte.

Ci sono i dati di ARPA, 5 prelievi effettuati a 30 cm di profondità nel terreno, in aree residenziali e verdi dove vivono tuttora 25.000 persone, che registrano concentrazioni di diossina e pcb centinaia di volte superiori rispetto ai limiti di legge. Più che a Seveso. Più che a Taranto.

E poi c’è il dott. Fulvio Porta, Primario dell’Unità di Oncoematologia Pediatrica, che ammutolisce i presenti durante un convegno, alla presenza di dirigenti Arpa e magistrati della locale Procura della Repubblica, riportando un dato statistico: aumento del 20 per cento dei tumori infantili (da 0 a 14 anni) rispetto agli anni Cinquanta.

Non siamo a Seveso, 1976. E nemmeno a Taranto, 2011. Ci troviamo a Brescia, a.d. 2012. E la vita prosegue seguendo un’apparente, spaventosa normalità. Non c’è stato alcun incidente di particolare rilevanza; nessun tentativo di alterare i dati delle rilevazioni; non ci sono imprenditori che corrompono periti e consulenti. Suolo aria e acqua sono intrisi di micidiali veleni prodotti e accumulatisi per decenni dalle attività industriali, alcune chiuse (Caffaro, policlorobifenili) altre tuttora in corso. Una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Chemosphere-Environmental Toxicology and Risk Assessment, poco diffusa fra gli abitanti e in lingua inglese, raffronta i risultati delle analisi del sangue umano di cittadini residenti in aree a rischio della Campania (la “terra dei fuochi” tra i casertano e il napoletano descritta da Roberto Saviano in Gomorra) di Brescia: il sangue dei bresciani presenta concentrazioni di diossine e PCB da due a venti volte superiori rispetto ai cittadini della Campania direttamente esposti nelle aree a rischio.

Un cocktail di veleni che fa di questo territorio uno dei siti più inquinati d’Europa. Lo sanno tutti. E tutti sanno che non esiste un provvedimento miracolistico in grado di depurare improvvisamente la falda contaminata, i terreni insalubri e l’aria inquinata. Servono risorse, e serve un piano.

Ecco: la cosa che più angoscia, in questa spaventosa normalità lombarda e bresciana, è l’assenza di un piano, di una strategia (alla quale, ovviamente, devono agganciarsi le necessarie risorse, nazionali e comunitarie).Regione assente, governo idem. Quasi come se la comunità locale, abbandonata a sé stessa, avesse accettato come inevitabile il fatto di convivere con alte concentrazioni di diossine nel sangue umano e nel latte materno, pur sapendo le conseguenze di tutto questo.

Per Umberto Ambrosoli e per gli altri candidati alla presidenza della Regione Lombardia, una sfida inevitabile: trasformare la bomba ecologica bresciana in un laboratorio di risanamento ambientale all’avanguardia in Europa, perché avviare una nuova politica sanitaria a tutela della salute dei cittadini significa, specie in Regione Lombardia, una cosa semplice: prevenzione.


Fonte: Movimento per la Decrescita Felice, leggi QUI.

sabato 12 gennaio 2013

L'Irlanda ha sconfitto la crisi economica diventando 'green': il pil in salita del 2%

I TEMPI DURI l'Irlanda sta facendo di tutto per lasciarseli alle spalle. E a rimettere in sesto le tasche e l'umore degli orgogliosissimi irlandesi non è stato però (solo) il piano di salvataggio speciale disposto dal Fondo monetario iInternazionale, che poche settimane fa ha versato nelle casse del Paese ben 1,17 miliardi di dollari: il governo e la popolazione hanno fatto la propria parte, adottando un strategia di crescita totalmente innovativa, basata sulle energie rinnovabili.

Secondo l'Economist, quella che oggi è la nazione più verde d'Europa - e che quattro anni fa era solo 'al verde' - dovrebbe essere in grado di riportare il rapporto deficit-Pil al di sotto della soglia del 2% grazie a una crescita che potrebbe a sua volta raggiungere un "miracoloso" 2%.

Per risollevare le sorti economiche del Paese e risparmiare sulle fonti energetiche, infatti, il governo ha cominciato a tassare l'utilizzo di combustibili fossili di case, uffici, automobili e fabbriche. Più diossido di carbonio produci, più paghi. E se non fai la raccolta differenziata e inquini a sproposito, vieni a maggior ragione tassato (i rifiuti degli irlandesi, in questi tre anni, sono stati sistematicamente controllati e pesati).

La manovra ha fatto automaticamente salire, con aumenti dal 5 al 10%, il costo di petrolio, gas naturale e cherosene, riducendo la popolazione a un bivio: da una parte la possibilità di continuare a inquinare dilapidando il patrimonio in tasse; dall'altra un'inversione di marcia nel segno dell'ecologia. Gli irlandesi hanno scelto la seconda opzione e oggi il Paese non solo sta uscendo dalla crisi ma vanta un livello di sfruttamento dell'energia pulita da primato, con livelli di emissioni calati del 15% dal 2008 e del 6,7% nel solo 2011, anno in cui l'economia irlandese ha ricominciato a crescere.

E dire che solo qualche anno fa il Paese era uno dei peggiori in Europa sotto il profilo della produzione di gas serra procapite, con livelli degni dei non certo eco-friendly Stati Uniti. "Non siamo dei santi come gli scandinavi - ha detto al New York Times Eamon Ryan, ministro dell'energia dal 2007 al 2011 - e infatti continuiamo a bruciare combustibili fossili e compriamo macchine e case sempre più grandi, in perfetto stile americano. Ma stiamo lentamente e progressivamente cambiando le nostre abitudini di vita".

Di fronte all'imposizione della carbon tax, che in tre anni ha permesso al governo irlandese di raccogliere circa un miliardo di euro, di cui 400 milioni solo nel 2012, i partiti dell'isola di smeraldo non hanno battuto ciglio e la popolzione ha risposto investendo in energie rinnovabili e riciclaggio rifiuti. Un atteggiamento diverso rispetto a quello riscontrato negli Usa, dove l'imposta è stata ostacolata allo stremo dai repubblicani.

Oggi il cittadino irlandese che acquista una macchina nuova viene tassato in proporzione a quanto il veicolo inquina. E per correre ai ripari, poche settimane fa, il gruppo Renault-Nissan ha siglato un'intesa con il governo di Dublino ed Esb (la principale società elettrica irlandese) per potenziare la diffusione dei veicoli elettrici sulle strade.

La svolta ecologista è stata accolta con favore anche grazie all'efficace campagna di sensibilizzazione "Tackle litter before it tackles you" ("Placca l'immondizia prima che lei placchi te"), attuata dal governo, che ha diffuso in tv un simpatico video che mostra un bidone all'inseguimento del cittadino che non rispetta l'ambiente.

GUARDA IL VIDEO DELLO SPOT


Secondo i dati emersi l'anno scorso dal Weee Eurosummit, l'incontro sui rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, a livello di raccolta di rifiuti elettronici (Raee) al primo posto nell'Eurozona c'è proprio l'Irlanda, con 9 chilogrammi per abitante, seguita dalla Germania con 8,2 chilogrammi e dal Regno Unito con 7,5. L'Italia, con 4,7 chilogrammi per abitante, è appena riuscita a superare la soglia minima imposta dall'Europa, pari a 4 chilogrammi.

Il piano irlandese di ripresa economica per il 2013 prevede l'imposizione di nuove tasse e nuovi tagli alla spesa: una situazione che certo continuerà a far bene alla politica ambientale ma che, sottolineano gli esperti, sta mettendo in ginocchio le classi sociali più povere. Ecco perché il governo ha deciso di cominciare a tassare anche il consumo di sigarette, considerate un lusso per ceti abbienti. Una cosa è certa: non si esce dalla crisi senza scontentare qualcuno, né senza sacrifici. Che, per una volta, questi non siano a carico del pianeta, al governo irlandese è sembrata l'opzione migliore.


Fonte: Comuni Virtuosi, leggi QUI.

martedì 8 gennaio 2013

Aggiornamenti

Due importanti notizie: 

- vi informo che la Regione Emilia Romagna ha emesso un'ordinanza con scadenza 30 giugno 2013 per richiedere i contributi per la ricostruzione dei fabbricati colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 dichiarati inagibili.

Trovate altre informazioni QUI.

- la pagina della Eco-Casa è stata aggiornata e completata, con foto-racconto completo e tutti i link di collegamento, a questo LINK.

venerdì 4 gennaio 2013

Settimana Sostenibile di marzo 2013, fissato il primo incontro

Durante questi mesi abbiamo pensato a lungo e finalmente una nuova proposta, sulla stregua della Settimana Rinnovabile dello scorso anno, è stata partorita:
la Settimana Sostenibile!

In primo luogo siamo in collaborazione con la Transizione di San Lazzaro, e in secondo abbiamo già un programma.


Detto questo, abbiamo fissato un incontro assieme al gruppo della Transizione per venerdì 11 gennaio 2013 dalle ore 21.00 presso l'Oratorio della Parrocchia di San Francesco d'Assisi, a San Lazzaro di Savena, in via Torino, 26 (mappa)

Vi aspettiamo numerosi, parleremo insieme dell'evento e ci distribuiremo i compiti!

__________

Programma per la Settimana Sostenibile (bozza in lavorazione)

Periodo: dal 11 al 15 marzo 2013

La Settimana Sostenibile si svolgerà nelle sale della Mediateca di San Lazzaro, luogo scelto per la sua importanza culturale e cuore delle iniziative a carattere divulgativo e formativo del Comune.

Lunedì 11 Marzo
Alimentazione, sostenibilità e agricoltura biologica con Andrea Segrè e Alce Nero
Andrea Segrè è un agronomo, economista e saggista italiano, docente di politica
agraria, politiche dello sviluppo agricolo e agricultural policies presso la Facoltà di
Agraria e dell'Università di Bologna.
http://www.andreasegre.it/
Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori, impegnati, dagli anni 70, in Italia e nel
mondo, nel produrre cibi buoni, sani, che nutrono, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra.
http://alcenero.it/

Martedì 12 Marzo
Territorio incontaminato, con Domenico Finiguerra
Domenico Finiguerra dal 2002 al 2012 è stato sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune che
nel 2008 è entrato a far parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio
nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Nel 2009 il Comune di
Cassinetta ha aderito alla Rete Comuni Solidali ed è membro dell’Associazione Internazionale
Mayor for Peace.
http://domenicofiniguerra.it/

Mercoledì 13 Marzo
Serata aperta a Mobilità sostenibile con FIAB e Salvaciclisti, Bilanci di giustizia con Bilanci di
Giustizia...

Giovedì 14 Marzo
Resilienza, Economia Solidale, Decrescita con Lisa Bortolotti e Maurizio Pallante (?)
Lisa Bortolotti, moglie, madre di due figli, laureata all'Alma Mater Studiorum (Bologna) in
economia aziendale; è impiegata pubblica ma dal gennaio 2012 ha fatto il suo downshifting con un
part time al 60%, per dedicarsi maggiormente a ciò che ritiene importante: casa, famiglia, passioni,
associazione.
Si interessa di percorsi spirituali e ha approfondito, subito dopo la laurea, le tematiche legate al web
marketing.
Subito dopo la nascita della secondogenita nel 2009, è socio fondatore di Arcipelago SCEC Emilia
Romagna. Dalla primavera 2011 ne diventa presidente e coordina l'attività degli attivisti regionali;
si dedica alla divulgazione delle progettualità di Arcipelago, crea occasioni di approfondimento e
formazione, collabora ad alcune attività del coordinamento nazionale (sito e blog "La Nave dei
Folli"), si adopera per applicare una sperimentazione nel proprio territorio, Ferrara; è rappresentante
regionale nel coordinamento nazionale.
Di Arcipelago SCEC, e dei suoi progetti, sostiene che è un percorso di vita, che richiede di
incarnare totalmente, a partire da sè, il cambiamento che si vuole realizzare. Arcipelago non solo si
fa, ma lo si è. Soprattutto dentro.
Maurizio Pallante, laureato in lettere, principalmente attivo come saggista, è presidente
dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice.
Da molti anni si occupa di politica energetica e tecnologie ambientali ed ha svolto lavori di
consulenza per il Ministero dell’Ambiente riguardo all’efficienza energetica. È il fondatore del
Movimento per la Decrescita Felice e ne dirige le edizioni. Nel 1988, con Mario Palazzetti e Tullio
Regge, è stato tra i fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). Ha svolto
l’attività di assessore all’Ecologia e all’Energia del comune di Rivoli. Dal 1988 svolge attività di
ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare
riferimento alle tecnologie ambientali. È autore di molti saggi pubblicati da Bollati Boringhieri,
Manifestolibri, Editori Riuniti. Scrive anche per diverse testate, tra cui Carta, il supplemento
settimanale de La Stampa, Tuttoscienze, il Manifesto, Il Ponte, Rinascita. Collabora con Caterpillar
per la festa della Decrescita felice, di cui è il principale ispiratore. È membro del comitato
scientifico della campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno” e della testata online di
informazione ecologica “Terranauta”.

Venerdì 15 Marzo
dalle ore 18,30
Storia e geografia della terra, sua evoluzione, con Marco Ciardi
Marco Ciardi è professore associato di Storia della scienza e delle tecniche
dell'Università degli studi di Bologna.
Il suo settore di indagine concerne principalmente la storia del pensiero scientifico moderno e
contemporaneo. Si interessa anche allo studio dei rapporti tra scienza e società, tra scienza, filosofia
e letteratura, tra scienza, pseudoscienza e magia, e all'analisi delle relazioni tra cultura scientifica,
educazione e democrazia. E' uno dei maggiori studiosi dell'opera di Amedeo Avogadro, della
scienza italiana nell'età del Risorgimento, e della storia del mito di Atlantide. Gli studi dedicati ad
Avogadro costituiscono lo sviluppo di un lavoro condotto da oltre vent'anni che ha portato alla
realizzazione di numerosi volumi e articoli, sia a livello nazionale che internazionale, dedicati
all'attività dello scienziato torinese e al contesto nella quale essa si svolse. Il suo volume Atlantide.
Una controversia scientifica da Colombo a Darwin è stato giudicato da Pierre Vidal-Naquet, un
lavoro di "straordinaria qualità". Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni, sia in Italia che
all'estero, fra cui circa venti volumi, tra monografie, curatele ed edizioni di opere. Fra gli ultimi libri
si ricordano: Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento (Milano, BUR, 2008);
http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_recensione.html?id_articolo=340&giornale=362;
Reazioni tricolori. Aspetti della chimica italiana nell'età del Risorgimento (Milano, FrancoAngeli,
2010); http://www.alambicco.unito.it/A/Mar11/3_6_Libro.html; Le metamorfosi di Atlantide. Storie
scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney (Roma, Carocci, 2011) (
http://temi.repubblica.it/repubblicafirenze-scrittura-mista/2011/05/02/le-metamorfosi-di-atlantide-
di-marco-ciardi/); http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/le-metamorfosi-di-atlantide.
Sta per uscire il suo ultimo libro: Terra. Storia di un'idea (Laterza).
ore 20-21
cena biologica a buffet a pagamento (Ermanno Rocca?)
dalle ore 21,00
Comuni virtuosi e riciclo dei rifiuti, con Marco Boschini
Marco Boschini nasce a Parma dove risiede.
Consigliere comunale dal 1999 al 2009, e poi assessore dal 2004, nella sua città. Nel
primo mandato in giunta si è occupato delle deleghe alla Pubblica Istruzione, Progetti
Educativi e Formativi, Sport, Politiche giovanili. Dal 2009 si occupa di Urbanistica,
Ambiente e Patrimonio.
Coordina dalla sua fondazione (2005) l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi
(www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta
ecologica.
E' autore dei volumi: “Caro sindaco new global. I nuovi stili di vita nella politica locale” (Bologna,
2004); “Comuni virtuosi. Nuovi stili di vita nella pubblica amministrazione” (Bologna, 2005); “In
Comune. Idee semplici, concrete ed efficaci” (Bologna, 2006), tutti editi con la EMI, Editrice
Missionaria Italiana (www.emi.it). Nel 2012 ha pubblicato “La mia scuola a impatto zero” (Edizioni
Sonda) e “Viaggio nell’Italia della buona politica (Einaudi).
Ha curato per l’ANCITEL il volume “Ambiente in Comune” (Roma, 2008) ed ha collaborato alla
stesura di “Programma politico per una decrescita felice” (Roma, 2008) a cura di Maurizio Pallante.
Nel 2009 ha pubblicato insieme a Michele Dotti “L’Anticasta: l’Italia che funziona”, sempre edito
da EMI (Editrice Missionaria Italiana). Il libro contiene contributi di Alex Zanotelli, Maurizio
Pallante, Franca Rame, Edoardo Salzano, Andrea Segré, Jacopo Fo, Francuccio Gesualdi e tanti
altri. All’interno anche il documentario video in DVD “Viaggio nell’Italia dei comuni a 5 stelle”,
realizzato per l’Associazione dei Comuni Virtuosi.
E' stato nel consiglio direttivo del Movimento per la decrescita felice (www.decrescitafelice.it) dal
2008 al 2010.
Ha collaborato con il settimanale “CARTA” (www.carta.org).
Dal 2005 collabora con la Libera Università di Alcatraz diretta da Jacopo Fo.
Ha un blog sul sito del quotidiano “Il Fatto” (www.ilfattoquotidiano.it) e uno sulla’”Huffington
Post“.
Dal 2006 gira l’Italia ospite di comitati, gruppi ed enti locali, raccontando e raccogliendo di volta in
volta esperienze incredibili in corso di sperimentazione a favore dell’ambiente e della
partecipazione attiva dei cittadini.
Dal 2008 ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, tra cui “Report”, “Presa Diretta”, “Geo &
Geo”, “Parla con me”, “Cominciamo bene”.
http://www.marcoboschini.it/

giovedì 3 gennaio 2013

Il Comune di San Lazzaro al di sopra della Regione Emilia Romagna?

Lo scorso 15 ottobre 2012 il Comitato ha presentato una istanza al Comune di San Lazzaro di Savena (leggi QUI) al fine di chiedere all'Amministrazione Comunale, in ossequio alla risoluzione n. 3014 emessa dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna (leggi QUI), l'impegno ad aderire all'iniziativa di censimento promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio, allegando copia della bozza di mozione e comunicando la piena disponibilità del Comitato stesso al fine di coadiuvare l'Amministrazione Comunale nella compilazione della scheda (leggi QUI) necessaria per partecipare al citato censimento.

In seguito a ulteriore sollecito inviato successivamente, l'Amministrazione Comunale in data 13 dicembre 2012 ha risposto ... senza dare alcuna risposta: potete leggere QUI la risposta trasmessa via mail dal Segretario Comunale Dott.ssa Lea Maresca.

Immediatamente il Comitato ha provveduto a rispondere, sempre tramite mail che potete leggere QUI, riformulando l'istanza in precedenza inoltrata, ma non si è più avuto alcun riscontro.

A questo punto ci viene da pensare che il Comune di San Lazzaro di Savena, o meglio la sua Amministrazione Comunale, si senta al di sopra della Regione Emilia Romagna, o meglio ancora, delle norme emesse dall'Assemblea Legislativa della stessa Regione.

Superior stabat lupus...