mercoledì 2 ottobre 2013

Moratoria contro il piano espansionistico di San Lazzaro di Savena

Con l'adesione a questa moratoria chiediamo che il Sindaco Marco Macciantelli e la Giunta attualmente in carica sospendano - con efficacia immediata - l'iter di validazione dei vari PUA che rendono definitivamente efficace il POC (approvato il 20 dicembre 2011), rimandando tale decisione in seguito alla pronuncia dell'autorità giudiziaria in relazione all'esposto presentato dal consigliere comunale della Lista Civica Noi Cittadini, Massimo Bertuzzi.

Sarebbe infatti assurdo proseguire lungo un percorso che potrebbe poi essere successivamente invalidato dalle indagini della magistratura, comportando quindi inutili spese per probabili successivi ripristini.

La moratoria in questione dovrà comprendere, da parte del Sindaco e della Giunta, la volontà di addivenire ad incontri di vera partecipazione con i cittadini, dove costruire un percorso democratico di decisioni prese collegialmente tra amministrazione, cittadini e costruttori: solo in questo modo si potrà giungere ad un traguardo condiviso tra le parti in causa, ed espressione vera della popolazione di San Lazzaro, che continuerà ad abitare ancora a lungo in questi luoghi.



Gli incontri fatti sino ad oggi hanno infatti visto una popolazione ferma, compatta e motivata nel dire no al folle piano espansionistico voluto dal Sindaco Macciantelli: le assemblee pubbliche svoltesi a Idice (fatte solo per presentare quanto già deciso dalla Giunta e non per discuterlo con i cittadini) e le manifestazioni di piazza Bracci, richieste e organizzate dalla Lista Civica Noi cittadini, sono state il metro evidente a dimostrazione della volontà di non cedere di fronte a quelli che vengono a tutti gli effetti considerati soprusi.

Crediamo vivamente che la distruzione definitiva di 300.000 metri quadrati di terreno agricolo non sia in alcun modo giustificata o giustificabile, men che meno se questo viene fatto ad unico vantaggio dei costruttori e non della collettività di San Lazzaro; questo viene ancor più rafforzato dal fatto che la cementificazione della fascia dei conoidi, area di ricarica della falda, ne compromette sempre più la sua funzione (già oggi preleviamo acque fossili non più ricaricate, originando la nota subsidenza che caratterizza, con varia portata, tutta l'Emilia Romagna).

Non possiamo più permettere che questo accada, ne va del futuro dei nostri figli.


Le motivazioni portate sino ad oggi dal Sindaco non reggono: non si tratta infatti di realizzare la "città pubblica" o meglio la "...riqualificazione della via Emilia, da via Castiglia a via Cà Bassa, prevedendo una pista ciclabile, la realizzazione dei marciapiedi sia sul lato nord che sul lato sud, la riorganizzazione dei parcheggi, la modifica alla geometria stradale del ponte ritrovando sul lato sud un percorso ciclopedonale che consenta la transitabilità in sicurezza di pedoni, carrozzine e ciclisti, la semaforizzazione degli incroci di via Castiglia, Mario Conti ed Andreoli, per consentire gli attraversamenti in sicurezza...", opere così descritte proprio dal Sindaco, ma di valutare queste opere (valutate circa 800.000€) realizzate in cambio della distruzione di 30 ettari di terreno agricolo.


E' di palese evidenza che lo scambio non regge, il gioco non vale la candela.

Potrebbe interessarti:http://www.bolognatoday.it/politica/fermiamo-la-colata-san-lazzaro-sindaco-macciantelli.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/BolognaToday/163655073691021


Il Sindaco e la Giunta dovranno inoltre impegnarsi ad aderire alla campagna nazionale di censimento dei fabbricati sfitti-vuoti-invenduti, campagna promossa dal Forum Nazionale dei Movimenti per la Terra, campagna per la quale l'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha sollecitato tutti i comuni alla sua compilazione, stante l'interesse anche regionale di conoscere i risultati di detto censimento: l'evidenza di questo censimento comproverà definitivamente l'assoluta inutitilità di costruire nuove case nel Comune di San Lazzaro.





Chiediamo quindi l'adesione a questa moratoria, poichè crediamo che sia l'unica strada percorribile.

.

martedì 24 settembre 2013

Tutti in piazza contro LA COLATA

Torniamo in piazza Bracci, perché sono i cittadini uniti ciò che più temono.

Alla fine di ottobre il Sindaco e la sua giunta vogliono approvare l'atto definitivo che concederà il permesso di costruire a Idice 650 nuove case su terreni agricoli.

Grazie alle nostre proteste e manifestazioni l'impatto dello scellerato piano che ne prevedeva 1500 sull'intero territorio è stato notevolmente ridotto.

Noi chiediamo l'azzeramento del piano.

Perché queste case non servono, non si vendono, consumeranno prezioso territorio agricolo, incrementeranno il traffico e i costi dei servizi, è un intervento fatto contro i cittadini a favore dei costruttori.
FERMIAMOLI

Facciamo sentire la nostra voce lunedì 30 settembre alle ore 18.00 in piazza Bracci a San Lazzaro.




giovedì 8 agosto 2013

Appello per il sostegno economico del Comitato Cittadino

Carissimi, questo è un appello per il sostegno economico del nostro Comitato Cittadino.

Le attività che portiamo avanti sono molteplici, ma le risorse poche.

Il ricorso legale alla magistratura contro la bocciatura dei referendum popolari che chiedevano ai cittadini cosa pensano della nuova espansione edilizia a San Lazzaro di oltre 1000 nuove case deve ancora essere pagato.

Le spese legate alla manifestazione della Settimana Sostenibile non sono state interamente ricoperte dalle libere offerte duante le varie serate.


Sono in corso altre altre attività legate sempre alla difesa del nostro territorio, come istanze e petizioni.

Vi chiediamo, se pensate che quello che portiamo avanti sia importante e di vostro interesse, di sostenerci e di farlo anche economicamente
.

Conto Corrente bancario (intestato a Lorenzo Bolognini) aperto presso:


BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA
FILIALE DI SAN LAZZARO DI SAVENA
VIA EMILIA, 208/210
40068 SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
Codice SWIFT/BIC: BLOPIT22
Coord. IBAN: IT13 J050 4837 0700 0000 0001 053

Un caro saluto a tutti,

Lorenzo Bolognini

sabato 27 luglio 2013

Incendi boschivi, dal 26 luglio al 1 settembre scatta lo stato di grave pericolosità


Squadre dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale e di volontari della Protezione di civile impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi in collaborazione con l'Agenzia regionale di Protezione civile.

Dal 26 luglio al 1° settembre scatta in tutta l'Emilia-Romagna lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Per i prossimi 38 giorni, salvo proroghe o revoche, squadre di Corpo forestale, Vigili del fuoco e volontariato di protezione civile, sono impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi. Il tutto con il coordinamento dell'Agenzia regionale di protezione civile attraverso la Sala operativa permanente attiva tutti i giorni dalle 8 alle 20 (in orario notturno basta chiamare il 115).
Chi viola le norme stabilite rischia sanzioni fino a 10 mila euro e la reclusione da 4 a 10 anni (incendio doloso) e da 1 a 5 anni se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può essere condannato anche al risarcimento dei danni provocati.Lo ha stabilito il direttore dell’Agenzia di protezione civile della Regione Emilia-Romagna, Maurizio Mainetti con la determina (n. 545/2013) emanata d’intesa con il Comando regionale del Corpo forestale dello Stato e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, sulla base delle previsioni meteo del Centro funzionale Arpa e delle valutazioni del Corpo Forestale sulle condizioni della vegetazione.

Per 38 giorni consecutivi, fino al 1° settembre, squadre del Corpo forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco e del Volontariato di protezione civile saranno impegnate in modo integrato in tutto il territorio regionale in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi, coordinate dall’Agenzia regionale di Protezione civile tramite la Sala operativa unificata permanente (Soup). In supporto opereranno anche i funzionari delle Prefetture, delle Province, dei Comuni e delle Comunità montane.
Il termine del 1° settembre potrà essere prorogato o revocato a seconda delle condizioni meteorologiche, in accordo con Arpa.La task force regionale antincendi boschivi è uno dei punti di forza del sistema regionale di Protezione civile che ha messo a punto un modello di intervento basato su procedure e azioni condivise, definite dal “Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi di bosco 2012-2016”.

Nel dettaglio, il Corpo forestale dello Stato dispone di venti pattuglie giornaliere di primo avvistamento e, nell’aeroporto di Rimini, di un elicottero AB 412 con “secchio antiscivolo”, abilitato alla prevenzione, allo spegnimento e all’individuazione dei responsabili; inoltre, assicura la presenza di un direttore delle operazioni di spegnimento cui spetta il compito di dirigere l’intervento dei mezzi aerei e delle squadre a terra. Visti i devastanti incendi del luglio scorso che hanno interessato la pineta tra il litorale ravennate e ferrarese, il Corpo forestale ha anche predisposto due squadre specializzate nella lotta agli incendi.

La Direzione regionale dei Vigili del fuoco attiva ogni giorno 6 squadre dedicate all’antincendio boschivo in altrettanti Comandi provinciali, e dispone di due elicotteri, un “AB 206” e un “AB 412”, dislocati nell’aeroporto di Bologna. A ciò si aggiungono le squadre dell’ordinario dispositivo di soccorso dei Comandi dei Vigili del fuoco preposte, oltre alla normale attività di soccorso tecnico urgente, anche alla gestione degli incendi di bosco nei centri abitati.

La Protezione civile regionale ha organizzato sul territorio regionale 62 squadre di volontari appartenenti ai nove Coordinamenti provinciali e impegnati in operazioni di avvistamento, spegnimento e bonifica.
Durante il periodo di grave pericolosità, all’interno delle aree forestali, vige il divieto assoluto di accensione di qualsiasi fuoco o strumento che produce fiamme, scintille o braci, come ad esempio i barbecue o i fornelli a gas.

Inoltre è vietato accendere fuochi a meno di 200 metri da aree forestali o pascoli. Alle medesime distanze sono quindi vietate la pulizia dei pascoli e dei terreni bruciando stoppie. Chi viola le norme rischiasanzioni fino a 10 mila euro e, sotto il profilo penale, la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è provocato in maniera dolosa e da 1 a 5 anni se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può essere condannato anche al risarcimento dei danni provocati.

Uniche eccezioni al divieto generale di accensione dei fuochi sono rappresentate - all’esterno delle aree forestali - dalle accensioni di fuochi nell’ambito dei campi scout, all’interno delle aree private cortilive e nelle strutture individuate dagli enti parchi e dalle amministrazioni comunali.

In ogni Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato è presente almeno una squadra specializzata nella ricerca delle cause degli incendi boschivi e che effettua indagini e recupera reperti utilizzando tecniche proprie della polizia scientifica.

Se si avvista un incendio di bosco i numeri utili da chiamare sono:
- 1515 (numero nazionale di pronto intervento del Corpo forestale dello Stato)
- 115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile)
- 8008-41051 (numero verde regionale del Corpo forestale dello Stato-Regione Emilia-Romagna per la segnalazione degli incendi boschivi).
La telefonata è gratuita.

Fonte: Regione Emilia-Romagna, leggi QUI.

sabato 15 giugno 2013

Comunicato Stampa del 12 giugno 2013


Comunicato Stampa del 12 giugno 2013

Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
Campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori
 

Una Legge per arrestare il consumo di suolo in Italia: che si faccia ma insieme ai cittadini anziché commettere errori gravi, come nel caso della proroga dell’utilizzo da parte dei Comuni degli oneri di urbanizzazione per finanziare le spese correnti.

La rete delle 911 organizzazioni che compongono il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio (www.salviamoilpaesaggio.it) esprime la propria soddisfazione nel registrare il vivace fermento con cui i componenti della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati stanno preparandosi ad avviare la discussione di una possibile nuova norma contro il consumo di suolo.

Nelle scorse settimane ci risultano essere stati depositati diversi disegni di legge che testimoniano come, finalmente, il delicato tema del consumo di suolo sia entrato a far parte delle priorità dell’agenda politica nazionale e non soltanto delle attese dei cittadini. Siamo lieti di ritrovare in ognuno dei testi proposti molte delle indicazioni da noi suggerite nel corso degli anni e attendiamo di poter visionare gli altri testi già annunciati da ulteriori forze politiche.

La copiosa produzione di ddl presentati dovrà portare a un testo unificato che sarà alla base della discussione parlamentare cui il nostro Forum nazionale ritiene di dover essere considerato parte integrante e per la quale si rende sin d’ora pienamente disponibile.

In particolare, il nostro gruppo tecnico sta provvedendo ad analizzare dettagliatamente tutti i testi presentati per i quali, come nostro costume, presenterà le proprie puntuali “osservazioni” e di cui si avrà anticipazione durante l’incontro pubblico organizzato a Roma il prossimo 18 giugno da numerose Reti, Associazioni e Comitati.

Ribadendo nel contempo la nostra assoluta priorità: “Fermare il consumo di suolo e di territorio”.

Ricordiamo che il nostro Forum aveva partecipato lo scorso anno, in un processo aperto e inclusivo, all’integrazione del Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (“DDL “Salvasuoli”): tale DDL, nuovamente presentato a firma dell’onorevole Catania ed altri, crediamo debba prioritariamente essere posto in discussione nelle commissioni competenti e giungere alla sua rapida approvazione (all’attuale stesura, approvata dal Consiglio dei Ministri del governo Monti, il Forum ha proposto alcuni suggerimenti migliorativi che sono a disposizione di tutti i parlamentari).

Il momento economico, sociale e ambientale che stiamo vivendo è caratterizzato da una difficile interpretazione delle scelte migliori per il nostro futuro: attorno alla corretta definizione di un quadro urbanistico nazionale crediamo sia possibile disegnare i contorni netti di una visione di società davvero sostenibile e solidale.

Per questo invitiamo tutti i parlamentari a non compiere scelte affrettate e all’ascolto – attento – delle istanze che provengono dai cittadini e dalle loro aggregazioni.

Tale invito lo formuliamo anche alla luce dell’approvazione – alla Camera e al Senato – del decreto sblocca debiti P.A. (Dl n. 35/2013) che contiene la proroga – per due anni – della possibilità per tutti i Comuni italiani di continuare ad utilizzare le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione anche per far fronte alle spese correnti indifferenziate (fino al 50 %).
Per i Comuni meno virtuosi convertire il suolo libero in moneta sonante, attraverso nuove edificazioni, rimane così ancora una (nefasta) possibilità.

Tale decisione va in netto contrasto con uno degli articoli dell’indicato “DDL “Salvasuoli” (articolo 7) che ridefinisce i cosiddetti oneri di urbanizzazione destinandoli “esclusivamente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici, a interventi di qualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico”, riprendendo pressoché in toto una precisa proposta fatta dal nostro Forum nazionale.

E’ infatti questo che i cittadini richiedono, da anni, alla Politica nazionale ! Non certamente continuare a tagliare i finanziamenti agli Enti Locali per indurli a sacrificare suoli e territori.

Ancora una volta chiediamo a Governo e Parlamento di voler comprendere i danni causati dalla frettolosa cancellazione del principio previsto dalla legge Bucalossi (L. 10/1977, art. 12), che stabiliva che i proventi da oneri di urbanizzazione dovevano essere obbligatoriamente utilizzati dai Comuni per “le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, il risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici, le spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale”.


E invitiamo la Commissione Ambiente a voler considerare prioritariamente nella definizione del disegno di legge che scaturirà dal dibattito dei testi presentati, l’abrogazione di questa grave ed errata proroga approvata con troppa leggerezza dai parlamentari di tutte le forze politiche.


Fonte: Salviamo il Paesaggio, leggi QUI.

mercoledì 5 giugno 2013

Grande successo della manifestazione contro LA COLATA

 

Ieri pomeriggio, martedì 4 giugno, dalle 18.00 alle 19.30, centinaia di cittadini (nel momento di maggior affluenza si sono contate più di 500 persone) sono venuti in piazza Bracci a San Lazzaro per manifestare in maniera educata, ma ferma e decisa, contro LA COLATA di cemento definitivamente deliberata dalla giunta comunale e voluta in particolar modo dal Sindaco Macciantelli.

Le adesioni alla manifestazione sono state numerose, dalla Lista Civica Noi Cittadini e il Comitato cittadino per la difesa del territorio e del paesaggio, che hanno promosso l'iniziativa, a Legambiente, Gli amici della terra di Ozzano, il WWF, PRC, SEL (Gian Guido Naldi e Elisa Sangiorgi), una parte del PD (quella che è contro al POC, come Mauro Maggiorani), Valerio Minarelli del Forum ambiente (sempre di SEL), il Meetup San Lazzaro in MoVimento, l'associazione Difesa ambiente e salute, il gruppo San Lazzaro, il M5S e il Partito comunista dei lavoratori.

Ora quello che ci si attende è un'apertura da parte della Giunta affinchè venga rimesso in discussione il POC.

domenica 26 maggio 2013

Fermiamo LA COLATA!

Potrebbe sembrare il titolo di un film, purtroppo non è così!

Contrariamente a quello che tutti proclamano, anche qui
è in arrivo la prima colata di cemento del nuovo piano urbanistico approvato dall'amministrazione del sindaco Macciantelli.


A Idice 5-6 imprese di costruzioni e cooperative costruiranno 40.780 metri quadri di superficie utile residenziale (e 2.628 per usi diversi dalla residenza), che possono diventare anche il doppio considerando garage, terrazzi, cantine ecc. Un affare da almeno 200 milioni di euro. 


Spariranno 263 mila metri quadrati di terreno agricolo, equivalenti a 37 campi di calcio oppure al raddoppio della pista dell’aeroporto di Bologna.

Per ora, in aperta campagna saranno costruiti oltre 700 nuovi alloggi, tra torri, palazzi e villette ai confini del Parco dei Gessi e Calanchi dell'Abbadessa, ove migliaia di cittadini di San Lazzaro ed anche Bologna abitualmente vengono a riossigenarsi: l'intervento prevede la costruzione di 53 palazzi di cui 4 da 9 piani, 3 da 7 piani, 11 da 6 piani, 5 da 5 piani, 13 da 4 piani, 4 da 3 piani, 12 da 2 piani.

Ma è solo un assaggio di quello che succederà in futuro: il piano operativo comunale (POC) prevede infatti che di alloggi ne siano costruiti complessivamente circa 1.150, ovvero il 45% della capacità complessiva del piano strutturale comunale (PSC), che ne prevede 2.500.

Da questo numero sono esclusi i 250-300 appartamenti previsti dal piano di riqualificazione 2, parte dei quali sono già in corso di costruzione in via Poggi, nell’area delle Conserve Italia, e in via Gramsci.

Per giustificare questo primo grande consumo di terreno agricolo a Idice, l’Amministrazione Comunale sostiene di avere ottenuto grandi vantaggi pubblici:

1) la costruzione di una nuova scuola;

2) un terreno di proprietà comunale per costruire delle case da mettere sul mercato;

3) un terreno per costruire un grande centro sportivo, un "Sanlazzarello" alla maniera di Milanello.

IL SINDACO MACCIANTELLI FA CASSA VENDENDO IL TERRITORIO!

In realtà la scuola verrà realizzata dai costruttori con i soldi che essi avrebbero dovuto pagare al Comune per fare le strade e le fognature che serviranno ai nuovi appartamenti.

E per costruire il nuovo centro sportivo (45.000 mq.) dove prenderà i soldi il Comune? C’è da scommetterci: costruendo ancora nuove case al posto dell’attuale stadio.

A rimetterci, da tutto questo, saranno i cittadini di San Lazzaro!

La cementificazione peggiorerà il nostro ambiente e il nostro paesaggio. Gli abitanti vecchi e nuovi di Idice dovranno sopportare un appesantimento del traffico di 2.640 nuovi autoveicoli al giorno. Chi non abita in quella parte della Città perderà più tempo e avrà costi
di trasporto maggiori. E tutti pagheremo più tasse per i trasporti pubblici, per tenere in ordine le strade, gli acquedotti, le fognature e le altre reti di servizi aggiuntivi.

Lo stato di crisi del settore immobiliare porterà poi il rischio di vedere cantieri bloccati.

Per anni ci troveremo così scheletri abbandonati di cemento.


L’ennesimo eco-mostro incompiuto, frutto di scelte urbanistiche
scellerate.


AIUTATECI!

AIUTIAMOCI!

FERMIAMOLI!

Abbiamo organizzato un grande evento di protesta:

MARTEDI' 4 GIUGNO ALLE ORE 18.00 IN PIAZZA BRACCI A SAN LAZZARO DI SAVENA

Accorrete numerosi, portate amici, parenti, bambini: sarà un grande momento per far sentire la nostra voce: il cemento non si mangia!

Abbiamo anche creato un evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/519226234780951/

martedì 14 maggio 2013

Report dell'Assemblea Nazionale di Salviamo il Paesaggio



Report dell'assemblea nazionale di Salviamo il Paesaggio
4 MAGGIO 2013 - BOLOGNA

La terza assemblea nazionale del Forum “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, tenutasi a Bologna lo scorso 4 maggio, ha fatto il punto sulle molteplici azioni di questa nostra importante “Rete”, a distanza di un anno e mezzo dalla sua costituzione: grande partecipazione da ogni Regione e una marea di proposte, idee, analisi sono stati i migliori “sintomi” dello stato di salute e di vivacità che caratterizza il nostro percorso verso la “crescita zero urbanistica” e lo “stop al consumo di territorio”.

Leggi l'articolo completo sull'assemblea >

Nell'articolo troverete una sintesi di quanto emerso nella intensa giornata bolognese e potrete accedere ad alcuni documenti di rilievo:

- La relazione introduttiva del nostro coordinatore nazionale che ha permesso all'assemblea di affrontare anche il tema del miglioramento dell'organizzazione del Forum nazionale
- Il verbale assembleare con le principali decisioni assunte
- La Mozione "politica" approvata dall'assemblea


domenica 10 marzo 2013

Assemblea Nazionale Salviamo il Paesaggio il 4 maggio a Bologna

Il prossimo 4 MAGGIO a Bologna è fissata la terza assemblea nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio.

A poco meno di un anno e mezzo dalla fondazione, Salviamo il Paesaggio ha raggiunto ragguardevoli risultati giungendo a raccogliere l’adesione di 894 organizzazioni (87 associazioni nazionali e 807 tra associazioni e comitati locali) che operano nel campo della salvaguardia del territorio, dell'ambiente, del paesaggio, dei suoli agricoli.

Si sono costituiti circa 150 comitati locali di "Salviamo il Paesaggio": siamo una bella rete, informale e vivace, con un sito che raccoglie molte notizie ed è ormai un costante ed aggiornato punto di riferimento importante per tanti navigatori, professionali e non.

Il lavoro svolto sul fronte del censimento del patrimonio edilizio esistente, e della proposta di legge di iniziativa popolare ha messo assieme le competenze e l’esperienza di molte persone, creando gruppi di lavoro di qualità e producendo importanti risultati. Significativo il percorso di “osservazioni” presentate per il DDL “Salvasuoli” e il documento prodotto in vista delle elezioni, che rimangono ora preziosi strumenti di lavoro a disposizione del Forum e di tutti quelli che vorranno utilizzarli (amministratori e forze politiche comprese).

In vista dell’assemblea di Bologna, Vi chiediamo di partecipare con una rappresentanza qualificata e autorevole, poiché l’assemblea dovrà decidere del futuro di questo nostro Forum e ognuno sarà chiamato ad esprimersi in merito all’utilità di proseguire il percorso avviato e dare una conseguente necessaria forma organizzativa, maggiormente capillare, a tutte le nostre azioni.

mercoledì 6 marzo 2013

Salvatore Settis Presidente della Repubblica

CATERPILLAR CANDIDA SALVATORE SETTIS AL QUIRINALE: IN POCHE ORE ARRIVANO 2500 ENDORSMENT DAGLI ASCOLTATORI E DAL MONDO DELLA CULTURA

“Il paesaggio, l’ambiente, il patrimonio culturale sono come il sole e come le stelle. Richiedono competenze tecniche ma anche un’idea di Italia, un’idea declinata al futuro”.


Con queste parole, Salvatore Settis ha spiegato perché cultura, bellezza e paesaggio sono tra i principi fondamentali della Costituzione: un gancio raccolto da Caterpillar, il programma di Rai Radio2 che ha proposto la candidatura di Settis al Quirinale.

Storico dell’arte e paladino della difesa del paesaggio, ex rettore dell’Università Normale di Pisa e del Getty Research di Los Angeles, Settis presiede il Consiglio Scientifico del Louvre ed è considerato tra i più influenti intellettuali europei.

La sua candidatura al Colle è già stata sposata dal rettore dell’Università di Pisa Massimo Mauro Augello, da oltre 3000 ascoltatori (che in poche ore hanno lasciato i loro endorsement sulla pagina Facebook del programma) e che sta facendo proseliti anche nella società civile e nel mondo della cultura: primi comitati spontanei per “#SettisPresidente” sono nati al Politecnico di Milano e all’Università di Napoli, tra associazioni ambientaliste e tra gli ex studenti del professore calabrese. 

“In un momento di stallo della politica bisogna volare alto” raccontano Massimo Cirri, Paolo Maggioni e Sara Zambotti, conduttori di Caterpillar “la ricetta di Settis verso il futuro ci sembra molto più concreta che provocatoria. Difesa della Costituzione, stop alla cementificazione, investimenti sulla ricerca, rilancio della scuola pubblica e della partecipazione popolare, la bellezza come fonte di rinascita culturale ed economica sono le basi per una nuova stagione. Salvatore Settis è la persona giusta per ispirare, dal Quirinale, l’inizio di questo gioioso processo di rinascita.”

Settis Presidente della Repubblica: l’unico cemento che ci piace tra istituzione e società civile.

venerdì 22 febbraio 2013

Settimana Sostenibile 2013




 

Il "Comitato Cittadino per la Difesa del Territorio e del Paesaggio" e "San Lazzaro in Transizione" hanno organizzato un evento straordinario nel panorama sanlazzarese per contenuti, ospiti e sforzi organizzativi, costituito da cinque serate consecutive di relazioni e tavole rotonde, con il patrocinio del Comune.

È quindi ora pronto il programma della "Settimana Sostenibile", che si terrà dal 11 al 15 marzo 2013, nella Mediateca di San Lazzaro e Sala di Città.

Si allega il volantino con il programma dettagliato (che si può distribuire e inoltrare ad altri interessati). In estrema sintesi, le tematiche delle conferenze saranno le seguenti:

Lunedì 11 Marzo, Mediateca ore 20.30
Tavola rotonda su alimentazione e consumo sostenibile, con Filippo Lenzerini di Punto3 e Alce Nero.
Cosa c'è dietro ciò che mangiamo, quali sono gli effetti delle scelte che facciamo quotidianamente?
Una serata per confrontarsi su quali sono i criteri che possono orientare i nostri comportamenti verso uno stile di vita sostenibile (per noi e per il futuro dei nostri figli).

Martedì 12 Marzo, Sala di Città ore 20.30
Territorio incontaminato, con Domenico Finiguerra
Domenico Finiguerra dal 2002 al 2012 è stato sindaco di Cassinetta di Lugagnano. Lui e il suo Comune sono diventati un modello per molte altre realtà locali: dalla non cementificazione all’attento recupero dell’esistente, dal supporto al movimento per l’acqua bene comune alla valorizzazione del patrimonio artistico come fonte di guadagno alternativa all’urbanizzazione, Cassinetta di Lugagnano sta indicando la strada da seguire per frenare il processo autodistruttivo cui in Italia si assiste da decenni e per diffondere tra amministratori e cittadini la consapevolezza che la cosa pubblica è preziosa e va gestita in modo nuovo.

Mercoledì 13 Marzo, Mediateca ore 20.30
Mobilità ciclistica: passato o futuro della mobilità urbana? con Monte Sole Bike Group - FIAB e #Salvaiciclisti

La FIAB è un'organizzazione federativa ambientalista che si propone come finalità principale la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, in un quadro di riqualificazione dell'ambiente (urbano ed extraurbano). Il Monte Sole Bike Group è una sua rappresentanza a Bologna e San Lazzaro, ben radicata nel territorio e attiva fin dal 1985.
#salvaiciclisti è un movimento popolare e spontaneo indipendente da partiti e associazioni che chiede alla politica interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane sulle quali sono morti negli ultimi 10 anni 2.556 ciclisti.

Giovedì 14 Marzo, Mediateca ore 20.30
L'Arcipelago SCEC, con Lisa Bortolotti
Il Movimento per la decrescita felice, con Pierpaolo Dal Monte
Il gruppo di Arcipelago SCEC intende ridare valore alla responsabilità di ogni individuo, prendendo spunto "da quanto oggi maggiormente divide, classifica, categorizza; da ciò che ci rende concorrenti l’uno con l’altro; da quello che pretende di misurarci non per quanto siamo ma per quanto possediamo" e "affrontando proprio ciò che oggi è quanto di più distante da un sentire sociale, aggregante, comunitario: la questione monetaria, che divide e abbandona".
Il Movimento per la Decrescita Felice non è soltanto una critica ragionata e ragionevole alle assurdità di un’economia fondata sulla crescita della produzione di merci, ma si caratterizza come un’alternativa radicale al suo sistema di valori. Nasce in ambito economico, lo stesso ambito in cui è stata arbitrariamente caricata di una connotazione positiva la parola crescita, ma travalica subito in ambito filosofico. È una rivoluzione culturale che non accetta la riduzione della qualità alla quantità, ma fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni
quantitative.

Venerdì 15 Marzo (doppio appuntamento in Sala di Città)
dalle ore 18,00

Presentazione del libro Storia e geografia della terra, sua evoluzione, di Marco Ciardi (professore associato di Storia della scienza e delle tecniche dell'Università degli studi di Bologna).
Il suo settore di indagine concerne principalmente la storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo. Si interessa anche allo studio dei rapporti tra scienza e società, tra scienza, filosofia e letteratura, tra scienza, pseudoscienza e magia, e all'analisi delle relazioni tra cultura scientifica, educazione e democrazia.

ore 19,00-20,30


cena biologica a buffet, a pagamento, con i prodotti dell'azienda agricola Bonazza, prenotazione obbligatoria (telefonare al 347/9468216)

dalle ore 20,30

Comuni virtuosi e riciclo dei rifiuti, con Marco Boschini
Marco Boschini, già consigliere comunale a Parma dal 1999 al 2009 e assessore dal 2004, coordina dalla sua fondazione (2005) l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, una rete di enti locali accomunati dall’impegno ad aspirare ad una ottimale gestione del territorio, all’insegna del principio ispiratore del “no consumo di suolo” (opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.), ridurre l’impronta ecologica della macchina comunale (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.), ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti concreti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, nel rispetto delle produzioni agricole locali, volta al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle proprie comunità e della biodiversità, etc.), promuovere una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti (progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc) e incentivare nuovi stili di vita negli Enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili.


__________

Per scaricare il volantino in pdf clicca QUI.

L'evento su Facebook è stato caricato QUI.

domenica 20 gennaio 2013

Ancora sì al fotovoltaico

E' stato presentato al World Future Energy Summit a Dubai il nuovo Rapporto del WWF "L'Atlante del fotovoltaico" (scarica QUI) che dimostra che se anche tutta l'elettricità dovesse essere generata unicamente con il fotovoltaico questo occuperebbe, contrariamente a quanto si pensa, un ammontare insignificante della superficie totale del suolo.

Lo studio WWF "L'atlante del Fotovoltaico" (Solar PV Atlas), redatto in collaborazione con tre aziende del settore fotovoltaico (First Solar, 3TIER e Fresh Generation) spiega attraverso sette casi - in sei Paesi e una regione: Indonesia, Madagascar, Messico, Marocco, Sud Africa, Turchia, e lo stato indiano del Madhya Pradesh - che basterebbe meno dell'1% della superficie globale del suolo per soddisfare il totale della domanda di energia elettrica prevista nel 2050, anche se si generasse elettricità esclusivamente tramite energia fotovoltaica.

Le regioni in questione rappresentano aree geografiche, caratteri demografici, ambienti naturali, economie e strutture politiche diverse. Ricevono livelli medi di insolazione diversi ma buoni, e tutti mostrano un vasto potenziale per uno sviluppo diffuso del fotovoltaico, una realtà oggi ben consolidata e una tecnologia affidabile e disponibile in commercio.


La relazione mette in evidenza come la tecnologia fotovoltaica, se ben pianificata, non contrasta in alcun modo con gli obiettivi di conservazione, ribadendo come nessun paese debba essere costretto a scegliere tra risparmio energetico e paesaggio. 


Le centrali elettriche fotovoltaiche consentono il raggiungimento di notevoli benefici, tra cui un basso impatto ambientale e ritorni economici a breve termine, mentre la sostituzione della rete elettrica esistente con pannelli fotovoltaici comporterebbe una riduzione significativa delle emissioni di gas a effetto serra e di metalli pesanti, così come del consumo idrico.

Questo nuovo rapporto quindi sostiene ancor di più la richiesta del WWF di utilizzare esclusivamente energie rinnovabili per soddisfare il fabbisogno energetico entro il 2050; una soluzione possibile anche con le tecnologie attuali, come dimostrato dal rapporto "100% Rinnovabili entro il 2050". 


"Stiamo promuovendo attivamente investimenti e misure in tecnologie energetiche rinnovabili, insieme all'efficienza energetica, perché è l'unico modo per assicurare un futuro al nostro pianeta - afferma Mariagrazia Midulla Responsabile Clima e Energia del WWF Italia - I cambiamenti climatici minacciano le persone e il mondo naturale, per questo è più importante che mai a lavorare per un rapido switch del paradigma energetico. Perché la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili possono e devono svilupparsi in parallelo".

Fonte: Infobuild Energia, leggi QUI.

venerdì 18 gennaio 2013

Brescia, la bomba ecologica che tutti ignorano

C’è un grazioso volantino pieghevole, firmato dall’Assessorato all’Ambiente e Ecologia di Brescia e distribuito alla popolazione, che illustra con disegni colorati le misure precauzionali e i comportamenti che i cittadini (specie i bambini) devono evitare per proteggere la propria salute e ridurre i rischi di contaminazione: non giocare in mezzo ai prati, non rimanere a contatto con il suolo, non sdraiarsi e non stazionare sui manti erbosi, non giocare con la terra e con i fiori, lavare accuratamente e regolarmente qualunque cosa (mani, giocattoli, indumenti) sia stata a contatto con l’esterno.

Ci sono otto moderne stalle dove si produceva ottimo latte e ora sono vuote, abbandonate, chiuse d’ufficio: nel latte munto le diossine erano troppo alte.

Ci sono i dati di ARPA, 5 prelievi effettuati a 30 cm di profondità nel terreno, in aree residenziali e verdi dove vivono tuttora 25.000 persone, che registrano concentrazioni di diossina e pcb centinaia di volte superiori rispetto ai limiti di legge. Più che a Seveso. Più che a Taranto.

E poi c’è il dott. Fulvio Porta, Primario dell’Unità di Oncoematologia Pediatrica, che ammutolisce i presenti durante un convegno, alla presenza di dirigenti Arpa e magistrati della locale Procura della Repubblica, riportando un dato statistico: aumento del 20 per cento dei tumori infantili (da 0 a 14 anni) rispetto agli anni Cinquanta.

Non siamo a Seveso, 1976. E nemmeno a Taranto, 2011. Ci troviamo a Brescia, a.d. 2012. E la vita prosegue seguendo un’apparente, spaventosa normalità. Non c’è stato alcun incidente di particolare rilevanza; nessun tentativo di alterare i dati delle rilevazioni; non ci sono imprenditori che corrompono periti e consulenti. Suolo aria e acqua sono intrisi di micidiali veleni prodotti e accumulatisi per decenni dalle attività industriali, alcune chiuse (Caffaro, policlorobifenili) altre tuttora in corso. Una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Chemosphere-Environmental Toxicology and Risk Assessment, poco diffusa fra gli abitanti e in lingua inglese, raffronta i risultati delle analisi del sangue umano di cittadini residenti in aree a rischio della Campania (la “terra dei fuochi” tra i casertano e il napoletano descritta da Roberto Saviano in Gomorra) di Brescia: il sangue dei bresciani presenta concentrazioni di diossine e PCB da due a venti volte superiori rispetto ai cittadini della Campania direttamente esposti nelle aree a rischio.

Un cocktail di veleni che fa di questo territorio uno dei siti più inquinati d’Europa. Lo sanno tutti. E tutti sanno che non esiste un provvedimento miracolistico in grado di depurare improvvisamente la falda contaminata, i terreni insalubri e l’aria inquinata. Servono risorse, e serve un piano.

Ecco: la cosa che più angoscia, in questa spaventosa normalità lombarda e bresciana, è l’assenza di un piano, di una strategia (alla quale, ovviamente, devono agganciarsi le necessarie risorse, nazionali e comunitarie).Regione assente, governo idem. Quasi come se la comunità locale, abbandonata a sé stessa, avesse accettato come inevitabile il fatto di convivere con alte concentrazioni di diossine nel sangue umano e nel latte materno, pur sapendo le conseguenze di tutto questo.

Per Umberto Ambrosoli e per gli altri candidati alla presidenza della Regione Lombardia, una sfida inevitabile: trasformare la bomba ecologica bresciana in un laboratorio di risanamento ambientale all’avanguardia in Europa, perché avviare una nuova politica sanitaria a tutela della salute dei cittadini significa, specie in Regione Lombardia, una cosa semplice: prevenzione.


Fonte: Movimento per la Decrescita Felice, leggi QUI.

sabato 12 gennaio 2013

L'Irlanda ha sconfitto la crisi economica diventando 'green': il pil in salita del 2%

I TEMPI DURI l'Irlanda sta facendo di tutto per lasciarseli alle spalle. E a rimettere in sesto le tasche e l'umore degli orgogliosissimi irlandesi non è stato però (solo) il piano di salvataggio speciale disposto dal Fondo monetario iInternazionale, che poche settimane fa ha versato nelle casse del Paese ben 1,17 miliardi di dollari: il governo e la popolazione hanno fatto la propria parte, adottando un strategia di crescita totalmente innovativa, basata sulle energie rinnovabili.

Secondo l'Economist, quella che oggi è la nazione più verde d'Europa - e che quattro anni fa era solo 'al verde' - dovrebbe essere in grado di riportare il rapporto deficit-Pil al di sotto della soglia del 2% grazie a una crescita che potrebbe a sua volta raggiungere un "miracoloso" 2%.

Per risollevare le sorti economiche del Paese e risparmiare sulle fonti energetiche, infatti, il governo ha cominciato a tassare l'utilizzo di combustibili fossili di case, uffici, automobili e fabbriche. Più diossido di carbonio produci, più paghi. E se non fai la raccolta differenziata e inquini a sproposito, vieni a maggior ragione tassato (i rifiuti degli irlandesi, in questi tre anni, sono stati sistematicamente controllati e pesati).

La manovra ha fatto automaticamente salire, con aumenti dal 5 al 10%, il costo di petrolio, gas naturale e cherosene, riducendo la popolazione a un bivio: da una parte la possibilità di continuare a inquinare dilapidando il patrimonio in tasse; dall'altra un'inversione di marcia nel segno dell'ecologia. Gli irlandesi hanno scelto la seconda opzione e oggi il Paese non solo sta uscendo dalla crisi ma vanta un livello di sfruttamento dell'energia pulita da primato, con livelli di emissioni calati del 15% dal 2008 e del 6,7% nel solo 2011, anno in cui l'economia irlandese ha ricominciato a crescere.

E dire che solo qualche anno fa il Paese era uno dei peggiori in Europa sotto il profilo della produzione di gas serra procapite, con livelli degni dei non certo eco-friendly Stati Uniti. "Non siamo dei santi come gli scandinavi - ha detto al New York Times Eamon Ryan, ministro dell'energia dal 2007 al 2011 - e infatti continuiamo a bruciare combustibili fossili e compriamo macchine e case sempre più grandi, in perfetto stile americano. Ma stiamo lentamente e progressivamente cambiando le nostre abitudini di vita".

Di fronte all'imposizione della carbon tax, che in tre anni ha permesso al governo irlandese di raccogliere circa un miliardo di euro, di cui 400 milioni solo nel 2012, i partiti dell'isola di smeraldo non hanno battuto ciglio e la popolzione ha risposto investendo in energie rinnovabili e riciclaggio rifiuti. Un atteggiamento diverso rispetto a quello riscontrato negli Usa, dove l'imposta è stata ostacolata allo stremo dai repubblicani.

Oggi il cittadino irlandese che acquista una macchina nuova viene tassato in proporzione a quanto il veicolo inquina. E per correre ai ripari, poche settimane fa, il gruppo Renault-Nissan ha siglato un'intesa con il governo di Dublino ed Esb (la principale società elettrica irlandese) per potenziare la diffusione dei veicoli elettrici sulle strade.

La svolta ecologista è stata accolta con favore anche grazie all'efficace campagna di sensibilizzazione "Tackle litter before it tackles you" ("Placca l'immondizia prima che lei placchi te"), attuata dal governo, che ha diffuso in tv un simpatico video che mostra un bidone all'inseguimento del cittadino che non rispetta l'ambiente.

GUARDA IL VIDEO DELLO SPOT


Secondo i dati emersi l'anno scorso dal Weee Eurosummit, l'incontro sui rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, a livello di raccolta di rifiuti elettronici (Raee) al primo posto nell'Eurozona c'è proprio l'Irlanda, con 9 chilogrammi per abitante, seguita dalla Germania con 8,2 chilogrammi e dal Regno Unito con 7,5. L'Italia, con 4,7 chilogrammi per abitante, è appena riuscita a superare la soglia minima imposta dall'Europa, pari a 4 chilogrammi.

Il piano irlandese di ripresa economica per il 2013 prevede l'imposizione di nuove tasse e nuovi tagli alla spesa: una situazione che certo continuerà a far bene alla politica ambientale ma che, sottolineano gli esperti, sta mettendo in ginocchio le classi sociali più povere. Ecco perché il governo ha deciso di cominciare a tassare anche il consumo di sigarette, considerate un lusso per ceti abbienti. Una cosa è certa: non si esce dalla crisi senza scontentare qualcuno, né senza sacrifici. Che, per una volta, questi non siano a carico del pianeta, al governo irlandese è sembrata l'opzione migliore.


Fonte: Comuni Virtuosi, leggi QUI.

martedì 8 gennaio 2013

Aggiornamenti

Due importanti notizie: 

- vi informo che la Regione Emilia Romagna ha emesso un'ordinanza con scadenza 30 giugno 2013 per richiedere i contributi per la ricostruzione dei fabbricati colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 dichiarati inagibili.

Trovate altre informazioni QUI.

- la pagina della Eco-Casa è stata aggiornata e completata, con foto-racconto completo e tutti i link di collegamento, a questo LINK.

venerdì 4 gennaio 2013

Settimana Sostenibile di marzo 2013, fissato il primo incontro

Durante questi mesi abbiamo pensato a lungo e finalmente una nuova proposta, sulla stregua della Settimana Rinnovabile dello scorso anno, è stata partorita:
la Settimana Sostenibile!

In primo luogo siamo in collaborazione con la Transizione di San Lazzaro, e in secondo abbiamo già un programma.


Detto questo, abbiamo fissato un incontro assieme al gruppo della Transizione per venerdì 11 gennaio 2013 dalle ore 21.00 presso l'Oratorio della Parrocchia di San Francesco d'Assisi, a San Lazzaro di Savena, in via Torino, 26 (mappa)

Vi aspettiamo numerosi, parleremo insieme dell'evento e ci distribuiremo i compiti!

__________

Programma per la Settimana Sostenibile (bozza in lavorazione)

Periodo: dal 11 al 15 marzo 2013

La Settimana Sostenibile si svolgerà nelle sale della Mediateca di San Lazzaro, luogo scelto per la sua importanza culturale e cuore delle iniziative a carattere divulgativo e formativo del Comune.

Lunedì 11 Marzo
Alimentazione, sostenibilità e agricoltura biologica con Andrea Segrè e Alce Nero
Andrea Segrè è un agronomo, economista e saggista italiano, docente di politica
agraria, politiche dello sviluppo agricolo e agricultural policies presso la Facoltà di
Agraria e dell'Università di Bologna.
http://www.andreasegre.it/
Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori, impegnati, dagli anni 70, in Italia e nel
mondo, nel produrre cibi buoni, sani, che nutrono, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra.
http://alcenero.it/

Martedì 12 Marzo
Territorio incontaminato, con Domenico Finiguerra
Domenico Finiguerra dal 2002 al 2012 è stato sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune che
nel 2008 è entrato a far parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio
nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Nel 2009 il Comune di
Cassinetta ha aderito alla Rete Comuni Solidali ed è membro dell’Associazione Internazionale
Mayor for Peace.
http://domenicofiniguerra.it/

Mercoledì 13 Marzo
Serata aperta a Mobilità sostenibile con FIAB e Salvaciclisti, Bilanci di giustizia con Bilanci di
Giustizia...

Giovedì 14 Marzo
Resilienza, Economia Solidale, Decrescita con Lisa Bortolotti e Maurizio Pallante (?)
Lisa Bortolotti, moglie, madre di due figli, laureata all'Alma Mater Studiorum (Bologna) in
economia aziendale; è impiegata pubblica ma dal gennaio 2012 ha fatto il suo downshifting con un
part time al 60%, per dedicarsi maggiormente a ciò che ritiene importante: casa, famiglia, passioni,
associazione.
Si interessa di percorsi spirituali e ha approfondito, subito dopo la laurea, le tematiche legate al web
marketing.
Subito dopo la nascita della secondogenita nel 2009, è socio fondatore di Arcipelago SCEC Emilia
Romagna. Dalla primavera 2011 ne diventa presidente e coordina l'attività degli attivisti regionali;
si dedica alla divulgazione delle progettualità di Arcipelago, crea occasioni di approfondimento e
formazione, collabora ad alcune attività del coordinamento nazionale (sito e blog "La Nave dei
Folli"), si adopera per applicare una sperimentazione nel proprio territorio, Ferrara; è rappresentante
regionale nel coordinamento nazionale.
Di Arcipelago SCEC, e dei suoi progetti, sostiene che è un percorso di vita, che richiede di
incarnare totalmente, a partire da sè, il cambiamento che si vuole realizzare. Arcipelago non solo si
fa, ma lo si è. Soprattutto dentro.
Maurizio Pallante, laureato in lettere, principalmente attivo come saggista, è presidente
dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice.
Da molti anni si occupa di politica energetica e tecnologie ambientali ed ha svolto lavori di
consulenza per il Ministero dell’Ambiente riguardo all’efficienza energetica. È il fondatore del
Movimento per la Decrescita Felice e ne dirige le edizioni. Nel 1988, con Mario Palazzetti e Tullio
Regge, è stato tra i fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). Ha svolto
l’attività di assessore all’Ecologia e all’Energia del comune di Rivoli. Dal 1988 svolge attività di
ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare
riferimento alle tecnologie ambientali. È autore di molti saggi pubblicati da Bollati Boringhieri,
Manifestolibri, Editori Riuniti. Scrive anche per diverse testate, tra cui Carta, il supplemento
settimanale de La Stampa, Tuttoscienze, il Manifesto, Il Ponte, Rinascita. Collabora con Caterpillar
per la festa della Decrescita felice, di cui è il principale ispiratore. È membro del comitato
scientifico della campagna sul risparmio energetico “M’illumino di meno” e della testata online di
informazione ecologica “Terranauta”.

Venerdì 15 Marzo
dalle ore 18,30
Storia e geografia della terra, sua evoluzione, con Marco Ciardi
Marco Ciardi è professore associato di Storia della scienza e delle tecniche
dell'Università degli studi di Bologna.
Il suo settore di indagine concerne principalmente la storia del pensiero scientifico moderno e
contemporaneo. Si interessa anche allo studio dei rapporti tra scienza e società, tra scienza, filosofia
e letteratura, tra scienza, pseudoscienza e magia, e all'analisi delle relazioni tra cultura scientifica,
educazione e democrazia. E' uno dei maggiori studiosi dell'opera di Amedeo Avogadro, della
scienza italiana nell'età del Risorgimento, e della storia del mito di Atlantide. Gli studi dedicati ad
Avogadro costituiscono lo sviluppo di un lavoro condotto da oltre vent'anni che ha portato alla
realizzazione di numerosi volumi e articoli, sia a livello nazionale che internazionale, dedicati
all'attività dello scienziato torinese e al contesto nella quale essa si svolse. Il suo volume Atlantide.
Una controversia scientifica da Colombo a Darwin è stato giudicato da Pierre Vidal-Naquet, un
lavoro di "straordinaria qualità". Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni, sia in Italia che
all'estero, fra cui circa venti volumi, tra monografie, curatele ed edizioni di opere. Fra gli ultimi libri
si ricordano: Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento (Milano, BUR, 2008);
http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_recensione.html?id_articolo=340&giornale=362;
Reazioni tricolori. Aspetti della chimica italiana nell'età del Risorgimento (Milano, FrancoAngeli,
2010); http://www.alambicco.unito.it/A/Mar11/3_6_Libro.html; Le metamorfosi di Atlantide. Storie
scientifiche e immaginarie da Platone a Walt Disney (Roma, Carocci, 2011) (
http://temi.repubblica.it/repubblicafirenze-scrittura-mista/2011/05/02/le-metamorfosi-di-atlantide-
di-marco-ciardi/); http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/le-metamorfosi-di-atlantide.
Sta per uscire il suo ultimo libro: Terra. Storia di un'idea (Laterza).
ore 20-21
cena biologica a buffet a pagamento (Ermanno Rocca?)
dalle ore 21,00
Comuni virtuosi e riciclo dei rifiuti, con Marco Boschini
Marco Boschini nasce a Parma dove risiede.
Consigliere comunale dal 1999 al 2009, e poi assessore dal 2004, nella sua città. Nel
primo mandato in giunta si è occupato delle deleghe alla Pubblica Istruzione, Progetti
Educativi e Formativi, Sport, Politiche giovanili. Dal 2009 si occupa di Urbanistica,
Ambiente e Patrimonio.
Coordina dalla sua fondazione (2005) l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi
(www.comunivirtuosi.org), una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta
ecologica.
E' autore dei volumi: “Caro sindaco new global. I nuovi stili di vita nella politica locale” (Bologna,
2004); “Comuni virtuosi. Nuovi stili di vita nella pubblica amministrazione” (Bologna, 2005); “In
Comune. Idee semplici, concrete ed efficaci” (Bologna, 2006), tutti editi con la EMI, Editrice
Missionaria Italiana (www.emi.it). Nel 2012 ha pubblicato “La mia scuola a impatto zero” (Edizioni
Sonda) e “Viaggio nell’Italia della buona politica (Einaudi).
Ha curato per l’ANCITEL il volume “Ambiente in Comune” (Roma, 2008) ed ha collaborato alla
stesura di “Programma politico per una decrescita felice” (Roma, 2008) a cura di Maurizio Pallante.
Nel 2009 ha pubblicato insieme a Michele Dotti “L’Anticasta: l’Italia che funziona”, sempre edito
da EMI (Editrice Missionaria Italiana). Il libro contiene contributi di Alex Zanotelli, Maurizio
Pallante, Franca Rame, Edoardo Salzano, Andrea Segré, Jacopo Fo, Francuccio Gesualdi e tanti
altri. All’interno anche il documentario video in DVD “Viaggio nell’Italia dei comuni a 5 stelle”,
realizzato per l’Associazione dei Comuni Virtuosi.
E' stato nel consiglio direttivo del Movimento per la decrescita felice (www.decrescitafelice.it) dal
2008 al 2010.
Ha collaborato con il settimanale “CARTA” (www.carta.org).
Dal 2005 collabora con la Libera Università di Alcatraz diretta da Jacopo Fo.
Ha un blog sul sito del quotidiano “Il Fatto” (www.ilfattoquotidiano.it) e uno sulla’”Huffington
Post“.
Dal 2006 gira l’Italia ospite di comitati, gruppi ed enti locali, raccontando e raccogliendo di volta in
volta esperienze incredibili in corso di sperimentazione a favore dell’ambiente e della
partecipazione attiva dei cittadini.
Dal 2008 ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, tra cui “Report”, “Presa Diretta”, “Geo &
Geo”, “Parla con me”, “Cominciamo bene”.
http://www.marcoboschini.it/

giovedì 3 gennaio 2013

Il Comune di San Lazzaro al di sopra della Regione Emilia Romagna?

Lo scorso 15 ottobre 2012 il Comitato ha presentato una istanza al Comune di San Lazzaro di Savena (leggi QUI) al fine di chiedere all'Amministrazione Comunale, in ossequio alla risoluzione n. 3014 emessa dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna (leggi QUI), l'impegno ad aderire all'iniziativa di censimento promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio, allegando copia della bozza di mozione e comunicando la piena disponibilità del Comitato stesso al fine di coadiuvare l'Amministrazione Comunale nella compilazione della scheda (leggi QUI) necessaria per partecipare al citato censimento.

In seguito a ulteriore sollecito inviato successivamente, l'Amministrazione Comunale in data 13 dicembre 2012 ha risposto ... senza dare alcuna risposta: potete leggere QUI la risposta trasmessa via mail dal Segretario Comunale Dott.ssa Lea Maresca.

Immediatamente il Comitato ha provveduto a rispondere, sempre tramite mail che potete leggere QUI, riformulando l'istanza in precedenza inoltrata, ma non si è più avuto alcun riscontro.

A questo punto ci viene da pensare che il Comune di San Lazzaro di Savena, o meglio la sua Amministrazione Comunale, si senta al di sopra della Regione Emilia Romagna, o meglio ancora, delle norme emesse dall'Assemblea Legislativa della stessa Regione.

Superior stabat lupus...