venerdì 25 maggio 2012

Nuovo appello per il sostegno economico del ricorso legale contro la bocciatura dei referendum

Carissimi, questo è un nuovo appello lanciato dal Comitato per il referendum per sostenere economicamente quelle che sono state le spese per il ricorso legale alla magistratura contro la bocciatura dei referendum popolari che chiedevano ai cittadini cosa pensano della nuova espansione edilizia a San Lazzaro di oltre 1000 nuove case.

Nel mese di luglio 2011 il Comitato per il referendum aveva presentato, contro la nuova espansione edilizia di San Lazzaro (oltre 1000 nuove case), approvata poi nel mese di Dicembre, quattro richieste di referendum popolari, perché i cittadini potessero esprimersi su questa scelta, a nostro avviso scellerata e priva di qualsiasi utilità per la comunità.

Ogni comune deve, all'inizio di ogni mandato, nominare una "commissione di garanti" preposta a valutare le proposte di referendum, ma il nostro comune era inadempiente e non lo aveva fatto.

Questo ci ha fatto perdere oltre due mesi.

Nel mese di Novembre la neo-nominata commissione di garanti (due su tre scelti dagli stessi proponenti il piano di espansione edilizia, la maggioranza PD guidata dal sindaco Macciantelli) si è espressa con due voti sfavorevoli ed uno favorevole: il commissario favorevole, l'unico nominato "esterno" dall'Ordine degli Avvocati, al contrario degli altri due, ha però dettagliato estesamente le motivazioni per cui il suo voto era difforme dai suoi colleghi.

Abbiamo a questo punto fatto un ricorso d'urgenza alla magistratura, chiedendo la sospensiva del procedimento di approvazione del POC (il Piano Operativo Comunale), ma purtroppo i tempi stretti non hanno permesso al magistrato di esprimersi in tempo.

Frattanto, il sindaco Macciantelli e la sua maggioranza in consiglio comunale, benché sollecitati vigorosamente a sospendere per alcune settimane l'iter di approvazione, in attesa del giudizio della magistratura sull'ammissibilità dei referendum - dopo una clamorosa fiaccolata che ha raccolto centinaia di cittadini - ha ritenuto di non tener in alcun conto tale richiesta ed ha approvato nell'ultima seduta del consiglio comunale di Dicembre il citato POC.

Martedì 10 Gennaio 2012 il magistrato che aveva in carico il ricorso ha effettuato la valutazione sulle motivazioni per accogliere il ricorso e purtroppo lo ha respinto, non perchè non fosse ammissibile, ma perchè ormai i tempi erano maturati e il POC approvato e pubblicato nel BUR, con addebito di tutte le spese a carico del Comitato per il referendum.

Il sindaco ha ignorato la legittima richiesta di espressione della volontà popolare, nella migliore tradizione della casta partitica: il maggiore interessato a richiedere tale parere popolare su un tema così importante e controverso sarebbe dovuto essere lui stesso, purtroppo così non è stato e questo prevaricatorio atteggiamento noi potrà che avere nuove ricadute anche sul consenso della maggioranza.

Ora che il magistrato ha espresso il suo parere e addebitato le spese alla parte soccombente vi chiediamo, se pensate che quello che abbiamo fatto sia comunque giusto, se credete che potersi esprimere sulla gestione del territorio in cui viviamo, difendere il terreno agricolo e non costruire più nel nostro comune sia un diritto di noi cittadini, di sostenerci e di farlo anche economicamente per le spese legali di cui ci siamo fatti carico (renderemo sempre pubbliche e trasparenti le gestioni economiche del Comitato).

Se credete di voler contribuire potete effettuare un bonifico sul conto corrente del Comitato cittadino per la difesa del territorio e del paesaggio, che da sempre ha appoggiato questa iniziativa (il codice IBAN lo trovate qui a fianco, sempre visibile).

Un caro saluto a tutti,
Lorenzo Bolognini

Nessun commento:

Posta un commento