domenica 1 aprile 2012

Orto "domestico"

Possono essere tanti i motivi che ci spingono a voler produrre da soli il cibo che mangiamo: la crisi, l'inquinamento, la voglia di provarci e di dire "lo so fare anch'io", l'autonomia alimentare, sapere cosa c'è in quello che portiamo a tavola...

Farsi un orto e produrre da soli le verdure non è così assurdo e lontano dalla portata di ciascuno di noi: nel corso di qualche decennio, in due generazioni, abbiamo disimparato una cultura millenaria, la cultura della sopravvivenza e dell'autosufficienza.

Noi abbiamo provato a fare l'orto "domestico", o più semplicemente, l'orto in cassetta: le nostre cassette sono state messe nel cortile condominiale, ma c'è chi le ha attrezzate in terrazza, sfruttando finalmente quelle superfici che, oltre a stendere i panni, diversamente non verrebbero utilizzate.

Scopriamo insieme come poter fare...

Innanzitutto procuriamoci le cassette: vanno benissimo quelle da frutta, si possono trovare anche presso l'isola ecologica (per ogni cassetta, a seconda della specie messa a dimora, si possono mettere dalle due alle sei piantine).



Poi rivestiamo l'interno per non far uscire la terra: io ho usato un vecchio lenzuolo, si possono usare anche foglie di lauro o di platano.
Gli attrezzi utilizzati sono, nel mio caso per fissare la stoffa, molto pochi: un paio di forbici e una puntatrice, oltre a un paio di guanti per maneggiare la terra (per questo ognuno si regola come meglio crede).
Queste sono le cassette preparate.
Posizionate poi le cassette nel posto che ritenete opportuno (non devono essere di impiccio), considerando anche l'esposizione al sole: nel nostro caso abbiamo scelto una posizione che garantisce il sole alla mattina e al pomeriggio, evitando l'insolazione nelle ore centrali della giornata.
...piccoli aiutanti sono sempre a disposizione...
Prendete quindi le piantine che avete acquistato al consorzio agrario: la praticità delle piantine rispetto alla semente è che hanno già superato la fase critica della crescita e, con il loro panetto di terra, è molto semplice metterle a dimora (poi potremo divertirci a organizzare un semenzaio a gennaio-febbraio dell'anno prossimo per arrivare con le piantine da trapiantare).
Questo è il nostro piccolo orto "domestico": abbiamo pensato a fragole, insalata di vario genere, cicoria, pomodori, basilico e prezzemolo...e già viene voglia di mettere altro!
Occorre tener presente che, se piantate nello stesso periodo, le piantine porteranno a maturazione i loro frutti, o saranno pronte per la raccolta, tutte nello stesso periodo; quindi se si desidera avere una produzione che si diluisca nel tempo, piante della stessa specie vanno messe a dimora scaglionate nel tempo.

Utilizzando materiali di recupero come le cassette da frutta e vecchi lenzuoli o tovaglie non abbiamo sostenuto spese per realizzare il nostro orto, se non le piantine: nel nostro caso abbiamo speso poco meno di 20€.

Ora non ci resta che attendere la raccolta, innaffiando mattina e sera (mai durante le ore centrali della giornata), ricordandoci di eliminare eventuali erbacce infestanti asportandole delicatamente, senza usare diserbanti o altri prodotti di origine chimica; se poi ci fosse necessità di concimare il terreno potremo utilizzare il compost che abbiamo prodotto nell'anno precedente...ma questo è un altro capitolo che tratteremo in altra sede.

Sarebbe molto interessante se potessimo scambiarci idee e informazioni sull'orto "domestico": insieme possiamo aiutarci a vicenda!

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