sabato 7 gennaio 2012

Resoconto tecnico dell'incidente

Quello che segue è il resoconto tecnico di quanto è successo: credo che sia assolutamente fondamentale far conoscere a tutti le informazioni reali, per evitare che incidenti simili possano ripetersi.

Il 28 dicembre 2011, circa alle ore 10.00, io, mia moglie Angela e il nostro figlio più piccolo, Matteo, abbiamo lasciato la nostra abitazione per recarci a Rimini, per far visita ai miei suoceri e riportare a casa l'altro nostro figlio più grande, Pietro, che si trovava dai nonni da qualche giorno in villeggiatura.
Non appena giunti a Rimini, circa alle ore 11.30, veniamo contattati telefonicamente con urgenza dal nostro vicino, Vanes Pareschi, confinante con la nostra abitazione, che ci avvisa che il tetto della stessa sta andando a fuoco e che ha già provveduto a chiamare i Vigili del Fuoco: riparto quindi nuovamente in direzione di San Lazzaro, lasciando mia moglie a casa dei suoi genitori assieme ai nostri bambini, preoccupato e allarmato per quanto sta accadendo, senza alcuna ragione plausibile.
Durante il viaggio di ritorno vengo contattato telefonicamente da un Vigile del Fuoco presente sul posto (le squadre sono arrivate alle 11.39) che mi chiede quale finestra possono rompere per accedere all'interno della casa, stante il fatto che nessuno oltre a me e mia moglie è in possesso delle chiavi, e do le opportune indicazioni; successivamente contatto telefonicamente un amico, Massimo Bertuzzi, e gli chiedo la cortesia di recarsi presso la mia abitazione per verificare di persona quanto sta accadendo; giunto finalmente a casa verso le ore 13.00 posso solo osservare, assieme a Massimo Bertuzzi, tutte le operazioni di spegnimento messe in campo dalle efficienti squadre antincendio dei Vigili del Fuoco di Bologna, cui va tutto il mio ringraziamento.

Al termine delle operazioni di spegnimento dell'incendio, e dopo aver scongiurato ogni ulteriore possibilità di propagazione dello stesso, i Vigili del Fuoco mi spiegano che l'origine delle fiamme può essere unicamente ricondotta alle canne fumarie, isolate in maniera maldestra dall'idraulico, tant'è che parte della coibentazione in legno è entrata in contatto con la stessa canna fumaria, prima surriscaldandosi e successivamente incendiandosi; sempre i Vigili del Fuoco mi hanno fatto notare che le canne fumarie presenti, così come sono state fornite e installate nella mia abitazione dall'idraulico Violi Romano, non sono assolutamente a norma secondo quanto prescritto dalla legislazione antincendio vigente.
  
Ciò che mi fa più arrabbiare a questo punto, e che vivo direttamente sulla mia pelle e sulla pelle della mia famiglia, è che c'è purtroppo molta disinformazione nel campo delle canne fumarie e approssimazione nell'esecuzione delle stesse da parte di persone che dovrebbero essere specializzate, o almeno si spacciano tali, e nella realtà non lo sono: sempre da fonte proveniente dai Vigili del Fuoco, da novembre a oggi, nella Provincia di Bologna è andato in fiamme un tetto al giorno a causa di canne fumarie mal eseguite. E praticamente molte di queste - la mia compresa - sono provviste di regolare Certificato di Conformità che attesta l'idoneità del materiale e della posa. Questa è la canna così come di presentava al termine del montaggio della stessa da parte dell'idraulico.

E per fortuna (o meglio, grazie agli studi che ho fatto!) che tutto il tetto, coibentazione compresa, è stato realizzato in legno, poiché la lenta combustione di questo ha dato modo ai Vigili del Fuoco di intervenire e spegnere le fiamme, scongiurando ogni ulteriore pericolo, mentre se ci fossero stati isolanti sintetici, come il polistirolo o il polistirene, in 10 minuti la casa intera sarebbe stata avvolta dalle fiamme e distrutta (ancora un punto a favore per la eco-casa!). Questo è il tetto come si presenta ora, liberato dai Vigili del Fuoco da tutte le parti che potevano rappresentare un rischio di combustione latente e successivamente coperto con teloni di protezione in attesa dei lavori di ripristino.


I Vigili del Fuoco mi comunicano infine che la mia abitazione è inagibile: per quanto riguarda il soggiorno dei miei figli, possiamo lasciarli ancora dai nonni per qualche giorno, mentre io e mia moglie dobbiamo pernottare temporaneamente presso la nostra abitazione estiva, posta in comune di Firenzuola, a circa 40km da San Lazzaro (a tal proposito, ad oggi il problema dell'inagibilità è già stato superato e a breve verranno effettuati tutti i ripristini). 

Ho ovviamente inviato con la massima urgenza una comunicazione scritta all'idraulico Violi Romano, realizzatore dell'impianto e delle canne fumarie, sia via email, che fax e tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, relazionando sull'accaduto, ma dallo stesso non ho ricevuto alcuna chiamata, né alcuna risposta; ho ricevuto invece una telefonata, nella tarda mattina di venerdì 30 dicembre 2011, da parte del perito della compagnia assicurativa dello stesso idraulico, che fissava un sopralluogo presso la mia abitazione per lunedì 2 gennaio 2012, nel primo pomeriggio, comunicandomi il numero di sinistro aperto dalla sua compagnia assicurativa (Unipol). 

Al sopralluogo del 2 gennaio, assieme al perito Montorsi Gianfranco, si è presentato anche Violi Romano, accompagnato da un tecnico e da un dipendente, il quale non ha accennato nemmeno a scuse o a dimostrazioni di rammarico per quanto accaduto, limitandosi a rispondere alle domande del perito; a seguito dell'ispezione sui luoghi il perito mi ha rilasciato un verbale nel quale certifica il nesso causale tra l'origine dell'incendio – le canne fumarie – e i danni riscontrati sul posto, alla stregua di quanto già identificato dai Vigili del Fuoco.

Ora le procedure sono in mano alle assicurazioni, per i dovuti rimborsi: non mancherò di aggiornarvi sulle ricostruzioni!

Lorenzo Bolognini

1 commento:

  1. E per fortuna che abbiamo deciso di pubblicare noi per primi fotografie e informazioni sull'accaduto: sull'Informazione del 10 gennaio 2012 è uscito l'articolo che commenta il fatto...
    Lorenzo Bolognini

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