venerdì 2 ottobre 2015

L'eterna diatriba sul Passante Nord

Vi trasmettiamo con piacere il Comunicato Stampa del Comitato di Cittadini contro Passante Nord: diamo massima pubblicità a questo tema, perchè sarà al centro del futuro di Bologna: farlo o non farlo potrà voler dire decretare o meno la chiusura di 180 aziende agricole biologiche distribuite su tutto il suo passaggio.

Comitato di Cittadini contro Passante Nord – Bologna CF 91291330370 (proponenti soluzione alternativa)


Comunicato stampa del 29 settembre 2015 

Del Rio: Passante? Autostrade pronta a partire (ieri al Cersaie -BO- ) 

Si erano illusi in molti che con Graziano Del Rio al posto di Maurizio Lupi al Ministero delle Infrastrutture ci sarebbe stato un radicale cambiamento. Le prime uscite del nuovo Ministro avevano fatto pensare che da una sorta di decisionismo “muscolare” si sarebbe passati ad un’attenta valutazione della effettiva rispondenza delle opere infrastrutturali agli obiettivi dichiarati, ad un modello di sviluppo “sostenibile” e ad un vantaggioso rapporto costo-beneficio. 

Ma le dichiarazioni odierne del Ministro del Rio al CERSAIE di Bologna tolgono qualsiasi illusione, sembra proprio che nulla sia cambiato, non importano il merito, né l’impatto ambientale, né l’imbarazzante rapporto costo/beneficio. Il Passante Nord è strategico per definizione e in modo aprioristico e va realizzato a dispetto dei soliti ritardi su cui incappano le grandi opere. Peggio ancora, il progetto preliminare che a fine luglio la Regione si era impegnata a rendere pubblico, risulta presente sul tavolo del Ministero e in “riservata trattativa con Autostrade”, all’insaputa non solo dei cittadini, ma degli stessi Sindaci che dovranno approvarlo. Il presidente Bonaccini plaude all’accelerata del Ministro dimenticando a sua volta che il suo assessore ai trasporti Donini, appena tre mesi fa in assemblea regionale, aveva promesso la massima trasparenza, il confronto imparziale del Passante Nord con l’Alternativa proposta dal nostro Comitato ed il coinvolgimento del Ministero. 

Il nostro Comitato è pronto con materiale tecnico e preventivi per un confronto al Ministero, lo abbiamo comunicato più volte e con tutti i mezzi oggi disponibili ma senza ottenere risposta, salvo poi apprendere che di fatto si continua a procedere unilateralmente ed in modo “riservato” sul Passante Nord! 

Perché si vuole procedere con un’opera rimasticata per 12 anni senza costrutto, ritenuta non valida da esperti del settore (Autostrade) e doppia nel costo rispetto alla nostra proposta alternativa di potenziamento in sede? 

Ma il Ministro è stato informato delle ripetute bocciature del Passante Nord, legali dalla UE e tecniche da Autostrade? Purtroppo temiamo di sì, visto che lo stesso Del Rio ha ammesso nelle ultimissime dichiarazioni bolognesi di aver seguito le orme dei suoi predecessori Lunardi, Di Pietro, Matteoli e Lupi con un pellegrinaggio a Bruxelles per “ridiscutere” i tassativi veti della UE sulle violazioni del Progetto Passante Nord alle norme sulla libera concorrenza.

Partecipazione e dialogo sembra che non abitano più da un pezzo in questa Regione ed anche il nuovo Ministro non sembra voler cambiare stagione, anzi, AVANTI TUTTA!. 

Malgrado il fare tanto per fare abbia già causato fin troppi danni al Paese (ne é un recente esempio la costosissima e inutile BreBeMi) ed ad una Regione che detiene il 3° posto nazionale per consumo di suolo. Però un consumo regolarmente approvato … non abusivo! 

Gianni Galli e Severino Ghini
Altre info, materiali e contatti QUI.

venerdì 6 febbraio 2015

Aiutaci a salvare 16.000 alberi a Loiano

Abbiamo partecipato ad una riunione attivissima del Comitato di cittadini che a Loiano sta tentando di salvare 16.000 alberi: siamo a chiedere il vostro importantissimo contributo per salvare i nostri boschi dalle cave.

Qui in seguito potete approfondire le motivazioni per cui evitare un ennesimo disastro ambientale.
Non importa essere residenti nel Comune di Loiano per partecipare.

Se potete inviate anche voi un'osservazione agli indirizzi elencati e inoltratela a chi può farlo con noi.

Per salvare gli alberi di Cà dei Boschi adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Nel Comune di Loiano è stato approvato il PAE (Piano Attività Estrattive) che inciderà sul territorio per i prossimi decenni. In sostanza sono previste 2 nuove cave, una in località Cà dei Boschi e l'altra a Campuzzano.

Con alcuni numeri comprenderai meglio l’impatto che avranno:

- 22 ettari di cave di cui 10 ettari di bosco,

- scavi fino a 20 metri di profondità,

- 2 milioni di metri cubi di inerti estratti (che corrispondono alla metà di quanto si estrae nell'intera provincia !),

- da 80.000 a 200.000 camion per il trasporto degli inerti,

- 16.000 alberi abbattuti,

- 10 anni di lavori.


A noi pare un piano inutilmente eccessivo, specie oggigiorno che la richiesta di inerti per edilizia ed opere pubbliche si è notevolmente ridotta. Ma quello che ci ha stupito è la facilità con la quale si decide di consumare il territorio e l'ambiente e senza nemmeno informare prima la cittadinanza:

il progetto è stato votato dalla maggioranza senza nessun confronto o discussione con i cittadini!

Allo scopo di far sentire alle Istituzioni la pressione di noi cittadini, Ti chiediamo di scrivere loro un' osservazione od un commento, esprimendo la tua netta opposizione a questo Piano.

Ti chiediamo di inviare una mail o una raccomandata A/R entro il 28/02/15 al Comune di Loiano, alla Provincia di Bologna (Città Metropolitana) e Regione Emilia Romagna.

In allegato troverai un modello di lettera (clicca QUI per scaricare) che puoi utilizzare inserendo l'osservazione o le osservazioni che ti hanno colpito di più dall'elenco preparato da Legambiente (clicca QUI per scaricare).

Ecco gli indirizzi:

Comune di Loiano:

sindaco@comune.loiano.bologna.it

rocca@comune.loiano.bologna.it

urp@comune.loiano.bologna.it

Via Roma 55, 40050 Loiano (BO)

Regione Emilia-Romagna: Servizio Valutazione Impatto e Promozione SostenibilitàAmbientale, Alla c.a. Alessandro Maria Di Stefano, viale della Fiera, 8 - Terza torre - VI piano, 40127 Bologna

da un indirizzo PEC: vipsa@postacert.regione.emilia-romagna.it

da un indirizzo normale: vipsa@regione.emilia-romagna.it

Bologna Città Metropolitana: Settore Ambiente, alla c.a. Gianpaolo Soverini, Via San Felice, 25 - 40122 Bologna, email: infoambiente@cittametropolitana.bo.it

Ti segnaliamo il link del Comune di Loiano dove puoi avere maggiori info scaricando ad es. la Relazione e leggere dalla pagina 18 alla 25 (dove si parla degli impatti sull'ambiente), oppure anche VALSAT che è il documento di Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale.

Se ti interessa saperne di più sul Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (PIAE 2013) il link ai documenti è questo: http://www.cittametropolitana.bo.it/ambiente/Engine/RAServePG.php/P/420711030400/M/386711030400/T/Documenti-del-Piano-Approvato-

Puoi anche ascoltare le opinioni di Legambiente in questo video su Youtube:

http://youtu.be/S6Em6RBkddQ

Grazie per il Tuo tempo e attenzione. Puoi inoltrare questo appello a chi pensi che possa interessare e partecipare con un'osservazione.

Il Comitato di Cittadini “Salviamo gli Alberi di Cà dei Boschi”, di Loiano

Comitato cittadino per la difesa del territorio e del paesaggio

mercoledì 13 agosto 2014

Assemblea nazionale di Salviamo il Paesaggio

ROMA, 20/09/2014

Assemblea nazionale
di Salviamo il Paesaggio






Sabato 20 settembre (dalle ore 9,30 fino alle ore 18)
il nostro Forum nazionale terrà la sua
quarta assemblea a Roma.



Ci auguriamo che la scelta della città possa consentire logisticamente l’arrivo da ogni parte d’Italia di singoli aderenti, dei referenti dei nostri oltre 150 Comitati Salviamo il Paesaggio locali e dei rappresentanti delle 968 organizzazioni che danno vita alla nostra grande aggregazione.


Non sarà un convegno né una conferenza ma un'assemblea fortemente improntata all’operatività: a quasi tre anni dalla nostra costituzione, infatti, abbiamo ora ben chiaro il percorso sin qui seguito e le molte azioni sviluppate in innumerevoli direzioni. Ora, però, dobbiamo confrontarci per decidere alcune scelte prioritarie:


a. definire gli aspetti essenziali organizzativi ed operativi per il prossimo percorso del Forum; il 20 settembre scade il secondo lungo mandato del nostro attuale coordinatore nazionale (Alessandro Mortarino) e occorre dunque provvedere a nominare un nuovo coordinatore singolo oppure un team di persone che si occupi dei molti aspetti della gestione della segreteria;

b. discutere di come portare "a sistema" le battaglie territoriali e le azioni generali del Forum nazionale;

c. ragionare quale percorso attivare per incidere nel dibattito parlamentaresulle numerose PdL presentate in merito al "contenimento del consumo di suolo agricolo e al riuso del patrimonio edilizio esistente";

d. decidere lo sviluppo da imprimere al nostro documento di linee guida per una norma nazionale diretta allo stop del consumo di suolo/territorio(proposta di legge popolare ? ...);

e. definire le modalità di rilancio della nostra campagna nazionale per il "censimento del cemento" (a maggio scorso oltre 4.000 Comuni italiani hanno variato i loro consigli comunali ...);

f. valutazione di un possibile percorso legato agli studi di Paolo Maddalena sulla "funzione sociale" di immobili e terreni inutilizzati;

g. Varie ed eventuali (accettiamo suggerimenti nel form di iscrizione)


Il programma della giornata prevede:


Dibattito assembleare dalle ore 9,30 alle 13;


Pausa pasto (in loco) dalle ore 13 alle 14;


Conclusioni assembleari dalle ore 14 alle 15,30;


Interventi tematici dalle ore 15,30 alle 18.


Luogo della nostra assemblea di Roma sarà il Parco delle Energie (Ex Snia) in via Prenestina 173.


INFORMAZIONI SULL'ASSEMBLEA >

 
Sin d’ora vi chiediamo di confermare la vostra presenza ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE, compilando il form online, così da consentirci di gestire al meglio la vostra permanenza all’assemblea e la sua migliore programmazione:

ISCRIVITI ONLINE >

CALENDARIO APPUNTAMENTI Per conoscere i prossimi eventi potete consultare il nostro calendario:

www.salviamoilpaesaggio.it/blog/calendario/

venerdì 25 aprile 2014

La Marmitta Norvegese


Marmite norvegienne2
Il sistema è in uso dal neolitico ma praticato ancora oggi in culture di antica tradizione contadina : si scaldano pietre e si gli inseriscono gli alimenti all’interno isolando la parte superiore con paglia, terra, foglie di banano, etc.

La definizione di “Marmitta norvegese” è il nome con cui è conosciuta e praticata in Francia dagli “Amici della terra” fanatici del risparmio energetico. I norvegesi si sono appropriati della tecnica e l’hanno modernizzata razionalizzandola. Talvolta in uso anche durante il I° e il II°conflitto mondiale. In genere essa è praticata da popolazioni nelle isole in cui scarseggia il combustibile di base, il carbone, il legno (….).


Cosa permette questa tecnica e quali sono i vantaggi più immediati ?


Innanzi tutto un risparmio energetico nell’ordine dell’80% sia esso in consumi elettrici o di gas e successivamente una cottura degli alimenti più sana e naturale con una trasformazione delle proprietà organolettiche dei cibi senza choc (vedi il microonde) salvaguardando le proteine.


Tecnicamente si porta ad ebollizione in una pentola il liquido e l’alimento che si vuole cuocere (carni, verdure etc, e poi si racchiude il tutto in una scatola, vedi illustrazione, perfettamente isolata termicamente) delle dimensioni adeguate ad ospitare la pentola o la marmitta.


Il calore immagazzinato non disperdendosi (verso l’alto leggi della termodinamica) continuerà a cuocere il cibo per lungo tempo, ore ed ore (dalle 3 alle 4 ore). Una magia?




Si una meravigliosa magia specie in tempi come questi tanto più che i sapori, tutti da scoprire faranno la delizia del palato più sopraffino.


Come costruirla ?
 

Prologo: fate un giro qui, ce n’è per tutti i gusti.

Prendete del cartone, si tratta di costruire una bella scatola, più è spesso meglio è, create una intercapedine che andrete a colmare di paglia, comprimetela bene, oppure lana oppure della carta compressa (un isolante perfetto) e rivestite l’interno di carta stagnola riflettente, la incollerete alla superficie del cartone. Mi raccomando una colla che non rilasci sostanze pericolose per la salute umana.

Per i fanatici dell’ecologia a qualunque prezzo si consiglia la lana di Montone.
Per i più esigenti all’esterno una bella mano di vernice o della tappezzeria con un tocco di fantasia nella decorazione.


Calcolate bene le misure, deve ospitare comodamente le vostre pentole o la casseruola, o la marmitta più grande e magari in proporzione al sito in cui la riporrete.


Fabbricate un bel coperchio (è la parte dell’isolamento termico più importante) e quando avrete finito passate alle vie di fatto, vedrete che un bel pollo al forno cucinato nella Marmitta norvegese non sarà mai più quello di prima, Aprire quel coperchio libererà effluvi, aromi e sapori di un tempo che forse neppure i nostri nonni ricordano più.


Controindicazioni: assicuratevi di immagazzinare una fonte di calore sufficiente nella Marmitta norvegese, se la pentola è tiepida non aspettatevi che tre ore dopo l’alimento sia perfettamente cotto !

Fonte: Saper Fare, leggi QUI.

venerdì 11 aprile 2014

Presentazione - Pillole di Politica #1


Come forse saprete, ho deciso di candidarmi come consigliere comunale a San Lazzaro, alle prossime elezioni del 25 maggio, con la Lista Civica NOI Cittadini: vorrei spiegarvi il motivo e perché ho scelto proprio una lista civica, anzi la Lista Civica che da 5 anni è presente all’interno del Consiglio Comunale. (per info sulla lista civica, sul programma e sui candidati clicca QUI)

* * *

Sono residente a San Lazzaro dal 2005 e il mio impegno sul territorio è da sempre stato presente, nel gruppo scout e con le mie attività di geometra “ambientalista”.

Alcuni passaggi salienti di questi ultimi anni:
- gennaio 2010, comincio a frequentare assiduamente l’ambiente della Lista Civica NOI Cittadini, condividendone in toto le aspettative, i progetti e le lotte;
- giugno 2010, ho trovato la possibilità di concretizzare i miei sogni e creare una casa per la mia famiglia che fosse rispettosa dell’ambiente, non venisse realizzata con nuova cementificazione del territorio, fosse energeticamente autosufficiente il più possibile e possibilmente ad impatto zero: il progetto Eco-Casa ha visto la luce! (per info sulla Eco-Casa clicca QUI);
- dicembre 2010 assieme ad un gruppo di cittadini diamo luce all’associazione Comunità Energetica, di cui sono tuttora vice-presidente: ci proponiamo di realizzare impianti per produrre energia proveniente da fonti rinnovabili, laboratori di formazione sull’autoproduzione di energia, forme di azionariato popolare per incentivare la partecipazione della popolazione di tutte le condizioni sociali. Nostro primo grande risultato è l’installazione dell’impianto fotovoltaico realizzato sulle scuole “Fantini”, pagato da 72 soci e donato all’amministrazione comunale in regime di sussidiarietà. (per info sulla Comunità Energetica clicca QUI);
- gennaio/maggio 2011 il progetto Eco-Casa si è attuato e finalmente mi sono potuto trasferire con la mia famiglia nella nuova casa, ecologica, sostenibile, praticamente autosufficiente dal punto di vista energetico e veramente molto confortevole;
- ottobre 2011, ho fondato il Comitato Cittadino per la Difesa del Territorio e del Paesaggio, locale rappresentanza del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, tramite questo sono state numerose le battaglie portate avanti in questi anni, eccone alcune:
- richiesta di censimento nazionale degli edifici vuoti, sfitti, invenduti (perché continuare a costruire nuove case se siamo pieni di case vuote?), estesa anche al comune di San Lazzaro, dove il sindaco Macciantelli si è rifiutato di aderire a tale iniziativa;
- presentazione di un disegno di legge nazionale per azzerare il consumo di suolo agricolo, studiato assieme alle centinaia di associazioni aderenti il Forum Nazionale;
- istanza per una moratoria sull’adozione del PUA di Idice sino alla pronuncia dell’autorità giudiziaria relativamente alle indagini in corso;
- istanza per annullare la realizzazione del parcheggio nel “campone degli scout”, all’interno del parco in via Jussi alta;
- osservazioni sull’adozione del POC di Idice;
- esposto sulla fuoriuscita di liquami (inquinamento ambientale) nel “canale dei mulini” in via Castiglia;
- esposto sulla fuoriuscita di liquami (inquinamento ambientale) lungo lo Zena, al Farneto;
- realizzazione di settimane formative e informative in collaborazione con San Lazzaro in Transizione, la “Settimana Rinnovabile” e la “Settimana Sostenibile”.

Si poteva fare molto di più, magari in maniera differente, e forse riscuotendo differenti risultati, ma l’importante è stato accrescere la consapevolezza delle persone verso tutte le tematiche che abbiamo toccato, facendo nascere una curiosità, un dubbio e magari la voglia di impegnarsi in prima persona. (per info sul Comitato clicca QUI)

Il mio ruolo di presidenza nel Comitato viene ufficialmente ad essere sospeso per tutta la durata della campagna elettorale e se verrò eletto cederò tale ruolo, visto che le due posizioni non sono compatibili; sono certo comunque di poter fare del mio meglio ed in maniera ancor più incisiva con la carica di consigliere comunale: per cambiare veramente il mondo in cui viviamo occorre darsi da fare in prima persona, cominciando dalle realtà locali che quotidianamente tocchiamo con mano.

* * *

Questa presentazione vorrebbe far capire come mai ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni amministrative del Comune di San Lazzaro di Savena con la Lista Civica NOI Cittadini alla carica di consigliere; se ne apprezzate il contenuto o volete approfondire qualcosa, scrivetemi, mi fa piacere scambiare opinioni; se infine pensate che ci possano essere altre persone interessate a quanto verrà trattato, potete segnalarmi il loro indirizzo email o metterle in contatto con me.

Perché una lista civica? Per non dipendere da una segreteria di partito che detta la strada da prendere. Per essere infine partecipi della vita pubblica della nostra città, per condividere assieme le scelte più difficili, per fare della partecipazione una cosa concreta: la Lista Civica NOI Cittadini è da sempre fortemente radicata sul territorio e ti posso assicurare che porterò il tuo pensiero nel Consiglio Comunale e le tue attese non resteranno insoddisfatte.

Venite il prossimo venerdì 11 Aprile alle ore 21,00 in Sala di Città a San Lazzaro, sarà un’occasione per raccogliere le firme necessarie per presentare la lista, potrete conoscere tutti i candidati consiglieri, ci sarà la presentazione ufficiale della Lista Civica NOI Cittadini e parleremo insieme del programma elettorale.

A questo punto, perché non votarmi alle prossime elezioni comunali?

Un caro saluto.
Lorenzo Bolognini

giovedì 20 febbraio 2014

Calderara di Reno, variante al PSC che incentiva la riqualificazione urbana

Primo esempio in provincia di riduzione degli alloggi previsti

L’Amministrazione comunale di Calderara di Reno nei prossimi giorni adotterà una variante al Piano strutturale comunale (PSC) in cui sono ridotti gli alloggi previsti e si incentiva la riqualificazione urbana. Si tratta del primo caso nella provincia di Bologna.

 
Con questa variante il 40% del territorio che il vigente PSC considera ambito di possibile espansione urbanistica torna ad essere agricolo. All’interno dell’area che rimane urbanizzabile, inoltre, la variante prevede l’aggiunta di una fascia di verde e la realizzazione di una nuova ciclabile che chiuda il “ring” di Calderara.

 
La variante ha le seguenti caratteristiche:
- riduce la dimensione delle aree destinate all’espansione residenziale (in gergo tecnico ARS) per diminuire il carico urbanistico previsto e incentivare la riqualificazione delle aree destinate al recupero;
- riduce dell’8% il numero massimo di alloggi previsto (che passano quindi da 500 a 460, tenuto conto che di questi 250 circa sono un residuo del PRG), coniugando alle riduzioni dell’ambito una diminuzione della capacità edificatoria;
- incentiva la riqualificazione dell’ambito centrale di via Armaroli stabilendo un criterio premiante (in termini di indice massimo di edificabilità) per coloro che costruendo negli ARS si faranno anche carico di una parte di riqualificazione di via Armaroli.

L’Amministrazione comunale intende così pensare al territorio con un’ottica più sostenibile dal punto di vista ambientale: riconduce il dimensionamento residenziale alle reali necessità dell’attuale quadro socio-economico, puntando soprattutto sulla riqualificazione e rigenerazione urbana. 


Fonte: Portale della Provincia di Bologna, leggi QUI.

mercoledì 5 febbraio 2014

Comuni 100% rinnovabili

Sono 27 i Comuni 100% rinnovabili in Italia

Da Legambiente la ‘mappa' dell'energia verde e dell'innovazione nelle reti energetiche

I 600mila impianti da fonti rinnovabili distribuiti in 7.970 Comuni (98%) compongono un articolato sistema di generazione distribuita che nel 2012 ha garantito il 28,2% dei consumi elettrici e il 13% di quelli complessivi del nostro Paese.

Sono questi i numeri del rapporto Comuni Rinnovabili 2013 di Legambiente, realizzato con il contributo di Gse e Sorgenia e presentato oggi a Roma. I numeri sono in forte e costante crescita: dal 2000 a oggi ben 47,4 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici: dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas. Progressione continua anche per i Comuni dove si trova almeno un impianto: se oggi sono 7.970, erano 7.661 nel 2011, 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008.

Scendendo nel dettaglio dei numeri, sono 27 i Comuni 100% rinnovabili, quelli che rappresentano oggi il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale. In queste realtà, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fabbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. Sono 2.400 i Comuni 100% rinnovabili per l’energia elettrica, ossia quelli dove si produce più energia di quanta ne consumino le famiglie residenti.

I Comuni del solare in Italia sono 7.937 (97%) e spetta a Casaletto di Sopra (Cremona) e a Don (Trento) il record di impianti per abitante, rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico.

I Comuni dell’eolico sono 571 e la potenza installata (8.703 MW) è in crescita, con1.791 MW in più rispetto al 2011. Questi impianti hanno consentito di produrre 13,1 TWh nel 2012, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,2 milioni di famiglie. Sono 296 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’eolico, poiché si produce più energia di quanta se ne consuma.

I Comuni del mini idroelettrico sono 1.053. Il Rapporto prende in conside­razione gli impianti fino a 3 MW e la potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.179 MW ed è in grado di produrre ogni anno oltre 4,7 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,8 milioni di famiglie.

I Comuni della geotermia sono 369, per una potenza installata pari a 915 MW elettrici, 160 termici e 1,4 frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2012 sono stati prodotti circa 5,5 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.

I Comuni delle bioenergie sono 1.494 per una potenza installata complessiva di 2.824 MW elettrici e 1.195 MW termici. Gli impianti utilizzano biomasse solide, gassose e liquide e, in particolare quelli a biogas, sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente 1.133 MWe installati e 135 MWt e 50 kw frigoriferi termici.Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2012 di produrre13,3 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,2 milioni di famiglie.

Sono 343 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano fonti rinnovabili, come biomasse di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere territoriali o fonti geotermiche, attraverso cui riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria.

Fonte: Geometra.info, leggi QUI.